La Coppa Davis torna a casa nostra: Sinner spegne le critiche

Un percorso bellissimo per l'Italia, culminato con la conquista della seconda Coppa Davis: Sinner si carica l'intero Paese sulle spalle e mette a tacere ogni tipo di critica

Gabriele Turchetti
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È stata una domenica che ci ha riportato indietro all’estate del 2021, quando l’Italia prevaleva in ogni competizione, in ogni sport. Il pomeriggio è iniziato con il successo di Pecco Bagnaia, diventato Campione del Mondo di MotoGP per il secondo anno consecutivo, mentre in serata è arrivata la ciliegina sulla torta, con l’Italia tornata a vincere la Coppa Davis. La compagine azzurra capitanata da Filippo Volandri ha superato l’Australia nei due incontri in singolare, riportando il Bel Paese sul tetto del tennis mondiale a distanza di 47 anni dalla prima ed ultima volta. Una squadra di ottimi giocatori e grandi amici, trascinati da un campione come Jannik Sinner, che si è preso la rivincita dopo la delusione delle ATP Finals e, soprattutto, per le tante critiche ricevute negli ultimi mesi.

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Coppa Davis coronamento di un sogno: la vittoria dell’intero movimento

Da Pietrangeli a Volandri, da Panatta a Sinner, cambiano gli interpreti, ma non il risultato che vede l’Italia conquistare la Coppa Davis. Una lunga attesa, durata 47 anni, fatta di poche gioie e tante delusioni, senza risparmiare le critiche. Un percorso iniziato a Bologna e terminato a Malaga, con tanti protagonisti diversi, ma tutti con lo stesso obiettivo finalmente raggiunto. È la vittoria dell’intero movimento tennistico italiano, che ha dato alla luce grandi campioni, a cominciare da Fabio Fognini, assente in Spagna, ma simbolo di questo sport nel nostro Paese per gli ultimi quindici anni.

È la Coppa Davis di Volandri, finito spesso nell’occhio del ciclone per le sue scelte, ma anche di Matteo Berrettini, il quale non ha potuto contribuire sul campo per via di una stagione complicata e condizionata da numerosi problemi fisici. Il tennista romano, comunque, non ha fatto mancare il proprio sostegno in panchina, è volato a Malaga e si è alzato in piedi ad ogni punto dei propri compagni. E chissà se ad inizio anno Matteo Arnaldi avrebbe mai pensato di prendere parte a questo successo in prima persona, scendendo in campo in finale.

Italia, Coppa Davis
Italia, Coppa Davis @livephotosport

I risultati, sia a Bologna che a Malaga, non sono stati positivi, ma Lorenzo Musetti merita la menzione per aver dato tutto in campo, anche quando colpito da problemi fisici. Non ha giocato, invece, Simone Bolelli, unico doppista a disposizione, eppure mai una parola fuori posto per mettere la sua esperienza al servizio dei giovani. Ruolo in doppio ricoperto da Lorenzo Sonego, il quale incarna perfettamente lo spirito della Coppa Davis ed ha messo in campo tutta la sua vivacità per supportare il numero uno d’Italia, Jannik Sinner, il simbolo di questa vittoria.

Quello che hanno ottenuto questi ragazzi va oltre il risultato sportivo, è un successo per il tennis nel Bel Paese. Milioni di persone incollate alla tv, tra appassionati e non, per fare il tifo come in occasione del più classico dei Mondiali o Europei di calcio. La vera vittoria, poi, è arrivata il giorno dopo, quando Sinner e compagni si sono presi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi, nonostante ci fosse un certo Juventus-Inter, conferendo al tennis un valore che raramente ha avuto in Italia.

Sinner con l'Italia, Coppa Davis
Sinner con l’Italia, Coppa Davis @livephotosport

Sinner, tu sei futuro

“Tu sei futuro” è lo slogan della pubblicità di una rinomata azienda italiana di telecomunicazioni che ha come protagonista Sinner. Frase che si addice perfettamente al tennista altoatesino il quale, però, è anche presente e il presente afferma che Jannik, almeno in questo momento storico, è il tennista più forte in circolazione insieme a Novak Djokovic. Lo confermano i risultati della stagione e delle ultime settimane, in cui l’azzurro ha sconfitto due volte il numero uno del mondo, ha raggiunto la finale delle ATP Finals e riportato la Coppa Davis in Italia.

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Un’annata di progressi e miglioramenti, torneo dopo torneo, che hanno restituito all’Italia un giocatore completo come forse non si era mai visto, destinato a prendersi la scena del tennis mondiale negli anni a venire. Sinner è stato trascinatore, in campo e fuori, ha dato la fiducia giusta ai suoi compagni, spingendoli ad andare oltre il loro livello, e ha tenuto in vita l’Italia partita dopo partita. Difficile trovare un aggettivo per descrivere quello che ha fatto con Djokovic, annullando prima tre match point consecutivi per batterlo in singolare e poi superarlo anche in doppio.

Sinner con l'Italia, Coppa Davis
Sinner con l’Italia, Coppa Davis @livephotosport

Da esaltare, infine, anche la partita con de Minaur che ha regalato la Coppa Davis all’Italia, perché non tutti sono in grado di rifilare un 6-3, 6-0 di puro dominio al numero dodici del mondo. La settimana di Malaga è la risposta di Sinner a chi l’ha criticato quando decise di rinunciare alla chiamata per la fase a gironi in quel di Bologna, mettendo in discussione la sua immagine ed il suo amore per il Paese. Jannik ha spento ogni tipo di critica e, adesso, tutti possono salire sul carro del vincitore, destinato a nuove imprese in un 2024 dove l’auspicio è di vederlo diventare numero uno del mondo.

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