Esonero Mourinho, Maurizio Coppola in ESCLUSIVA: “Scelta sbagliatissima”

Lorenzo Gulino
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Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia che ormai in molti davano per certa già da tempo: Mourinho non sarà più l’allenatore della Roma. Un duro colpo per la società giallorossa, ma soprattutto per i tifosi. Perché il pubblico romanista ha tanti difetti, sa farti sentire una divinità in un attimo per poi, al primo errore, descriverti come uno degli ultimi, ma sa riconoscere chi per la maglia ha lottato senza sosta. Lo Special One, in un certo senso, è stato veramente speciale. Sembra essere ieri il giorno in cui, in un caldo maggio del 2021, tutti iniziano a parlare del portoghese come il nuovo tecnico del club capitolino.

Nessuno ci credeva, nessuno pensava che Mourinho potesse fare un salto nella Città Eterna per allenare la Roma. Ma alla fine è successo. Alla fine lo Special One si è seduto di fronte al Colosseo per ammirare tanta bellezza, per capire quanto questo tifo avesse bisogno di una spinta, per tornare ad essere vincente, per tornare a sognare. José lo ha capito fin da subito, ha puntato tutto sul cuore e, nonostante le tante dicerie dei #Mourinhoout, ha riempito l’Olimpico, lo ha scaldato come solo lui sa fare, lo ha portato ad alzare la Conference League. La fame di un popolo intero, quello giallorosso, che si è unito alla rabbia di un allenatore, definito ormai come bollito, che si è sempre schierato in prima linea per difendere questi colori, a costo di metterci la faccia prendendosi squalifiche e richiami della società.

Mourinho, Roma
Mourinho, Roma @livephotosport

Eppure di bollito c’è stato ben poco perché l’anno dopo è subito finale di Europa League. Con un Taylor di troppo l’esito non è stato quello che tutti speravano, ma non siamo qui per fare polemiche, bensì per parlare di un percorso che ha lasciato un segno indelebile. A parlare di tutto ciò in ESCLUSIVA ai nostri microfoni è stato Maurizio Coppola, ex giocatore del Cagliari e grande tifoso romanista. Queste le sue parole: “Se dovevano cacciare via Mourinho lo dovevano fare all’inizio dell’anno. Adesso mi sembra una scelta abbastanza azzardata perché non penso che giocatori mediocri possano diventare improvvisamente gente che dal del tu al pallone. Mourinho ha le sue colpe perché non ci ha fatto vedere un grande calcio perché qui, secondo la piazza, siamo abituati a vedere un grande calcio, ma non è vero”.

Ha poi continuato Maurizio Coppola: “Lui ha dato qualcosa in più, ha portato la romanità, ha riportato la gente allo stadio, ha ricompattato un pochino tutti. Questa secondo me non è stata una scelta sbagliata, di più, sbagliatissima anche se sono stato il primo a criticarlo, però bisogna guardare quello che ha fatto nell’arco degli anni e secondo me ha fatto benissimo qua a Roma. Ci ha fatto vincere una coppa, ci ha fatto arrivare in finale dove ci hanno rubato una coppa, non è stato molto bravo in campionato, ma avendo pochi giocatori a disposizione non ha mai potuto avere una rosa competitiva per tre competizioni”.

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La paura di guardare avanti, la paura di non essere più all’altezza, la paura di ricominciare tutto da zero, è questo e tanto altro quello che passa nella testa dei calciatori e dei tifosi. Perché adesso non ci sarà più Mourinho, non ci sarà più quel condottiero pronto a prendere per mano una piazza intera e a trascinarla con lui. Adesso per la Roma, però, è arrivato il momento di guardare avanti.

Mourinho, Sassuolo-Roma
Mourinho, Sassuolo-Roma @livephotosport

A parlarne è stato Maurizio Coppola: “Io al suo posto vedo solo Conte, ma sicuramente questi americani non lo porteranno perché adesso si sono messi contro la piazza e vogliono portare un nome che possa mettere a tacere tutto. Si parla di De Rossi che è uno che ha dato tanto per la maglia, ma l’esperienza da allenatore non ce l’ha e allenare una piazza importante come Roma è difficilissimo. Io la vedo, non la vedo molto bene, staremo a vedere. Poi con il passare delle partite vedremo se Karsdorp sarà diventato Cafu o Zalewski sarà diventato Candela”. I dubbi sono tanti, ma soprattutto sono leciti. La Roma, ancora una volta nella sua storia, dovrà dimostrare di essere più forte di tutto e di tutti, senza mai dimenticare chi, come Mourinho, le ha fatto ricordare di essere ancora infinitamente Eterna.

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