Mia nonna, negli anni Sessanta, andava al cinema solo il sabato pomeriggio. Arrivava in piazza con le signore del quartiere, guardava il manifesto fuori dal Lux o dall'Astra, leggeva tre titoli e decideva in due minuti. Non c'era scelta: vedevi quello che c'era. Oggi abbiamo il contrario. Accendi una qualsiasi piattaforma e trovi tremila film italiani, dal capolavoro perduto al brutto originale di ieri. La paralisi da scelta non è una malattia moderna, è il vostro problema stasera. Qui vi insegno il metodo.

Il primo filtro: dove cercare

Non cercate sui social. Non fidate dei video di tre minuti. Non leggete i commenti di sconosciuti. Andate alle fonti certificate. IMDb, Rotten Tomatoes, il sito della Cineteca Italiana: lì trovate i dati veri, i voti aggregati da migliaia di spettatori, non da influencer che cercano visualizzazioni.

Se volete il film al cinema, controllate la programmazione del vostro territorio direttamente sul sito della sala o su MioCinema. Se volete guardare da casa, cercate il titolo su JustWatch o su Filmtv.it. Vi diranno subito se è su Netflix, Amazon Prime, RaiPlay, Mubi, Now, Disney Plus. Niente di approssimativo. Il film è lì o non è lì.

Il secondo filtro: il genere e la durata

Prima di guardare il titolo, chiedetevi quanto tempo avete. Non è una domanda stupida. Se avete novanta minuti, un film di centoquindici vi farà addormentare sul finale. Se volete un dramma, non prendete una commedia per pietà verso gli attori. Il genere conta. Su IMDb ogni film ha etichette: drammatico, commedia, drammatico-commedia, storico. Leggete quella riga.

I film italiani di maggio vanno da trentacinque minuti di cortometraggi documentari a due ore e mezzo di biografie. Decide voi quale tempo regge il vostro corpo.

Il terzo filtro: il voto aggregato

Un film con voto 5.2 su IMDb è un film brutti. Un film con voto 6.8 è accettabile. Un film con voto 7.5 è buono. Un film con voto 8 è raro e vale il rischio. Non fidatevi di un singolo critico. Un critico può avere gusti strani, deboli, personali. Mille spettatori aggregati dicono la verità probabilistica.

Leggete anche le recensioni brevissime, quelle di una riga. Non quelle lunghe che sembrano tesi di dottorato. Una riga vi dice se il film vi piacerà o no. Se cinquanta persone scrivono "lento ma bellissimo" e volete veloci, sapete che non fa per voi. Se scrivono "stupido ma divertente" e cercate intelligenza, scartate.

Il quarto filtro: chi lo ha fatto

Cercate il regista. Se è Paolo Sorrentino, sa fare cinema. Se è un regista che non conoscete, controllate filmografia. Quanti film ha fatto? Ha fatto televisione o stai ascoltando il primo lavoro di una persona? Niente contro i debuttanti, ma è informazione.

Cercate il cast. Se riconoscete un attore che ammirate, la probabilità sale un poco. Se non riconoscete nessuno, non è male, ma è un'informazione da sapere prima di partire.

Il quinto filtro: il trailer breve

Dopo i quattro filtri precedenti, guardate un trailer di due minuti massimo. Non il brano di cinque minuti che rivela tutta la trama. Il vostro istinto, in due minuti, vi dirà se è per voi. Se il trailer non vi attrae dopo tutto questo lavoro, scartate il film. Non siete obbligati.

Il metodo in pratica a maggio

Maggio è mese di transizione. Finisce la stagione invernale dei festival e dei film d'autore, arrivano le commedie estive e i film di genere. Su RaiPlay troverete sempre archive di film italiani precedenti, spesso gratis. Su Mubi troverete riedizioni di film d'arte. Su Cineteca trovate catalogo curato, non algoritmo.

Un esempio concreto: cercate "film italiano maggio 2024" su IMDb. Vi appariranno titoli con data di uscita italiana. Leggete il genere. Leggete il voto. Cliccate sulla pagina principale. Leggete il sommario di una riga. Se ancora vi interessa, allora leggete la trama. Poi il trailer. Se siete ancora svegli e interessati dopo questi cinque passaggi, iniziate il film.

Non è veloce. Ma è sicuro.

Una difesa della lentezza

Mio padre diceva che guardare un film per caso era la cosa più bella del mondo. Io credo che guardare un film sbagliato è una perdita di due ore che non torneranno. Lui aveva ragione per i sabati pomeriggio senza fretta. Io per il mercoledì sera dopo il lavoro.

Il metodo che ho descritto non è pedante, è onesto. Rispetta il vostro tempo. Rispetta il tempo del regista che ha girato il film. Evita la sciatteria della scelta affrettata davanti allo schermo acceso.

Maggio è il mese giusto per ricostruire il gusto. L'inverno è stato lungo, i film troppi, la stanchezza reale. Tornate ai criteri. Leggete le informazioni. Poi guardare un film italiano diventa di nuovo un atto consapevole, non un riempitivo di silenzi.

Era davvero meglio quando c'era una sola sala e una sola programmazione? Non lo so. Mio padre dice di sì, trovava più poesia nella rinuncia. Mia madre dice di no, ora ha scelta infinita e ancora non sa cosa guardare. Io ricordo solo la luce grigia del cinema di Faenza, quel proiettore che scaldava l'aria di polvere e cellulosa, quella concretezza dei nervi. Oggi c'è luce blu dello schermo. È diverso. Se la scelta è consapevole, almeno la luce non è inutile.