Giuseppe Bruscolotti in ESCLUSIVA: “Maradona era unico, ve lo racconto. Spalletti? C’è aria di rivoluzione”

L’ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti è intervenuto in ESCLUSIVA ai nostri microfoni per parlare della stagione del club partenopeo e della sua carriera calcistica al fianco di Diego Armando Maradona

Lorenzo Bosca
6 Minuti di lettura
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Una vita al servizio di una sola squadra. Basterebbero queste brevi parole per circostanziare alla perfezione la carriera calcistica di Giuseppe Bruscolotti. Campano di nascita, sul campo Bruscolotti ha fatto della sua passione un lavoro e dell’attaccamento alla maglia un mantra inderogabile. 501 presenze con i partenopei spalmate in 16 stagioni (solo Marek Hamšík ha fatto meglio di lui) e coronate con 1 scudetto (nel 1987) e 2 Coppe Italia. Oggi O’ palo e fierr, come veniva soprannominato a causa del carisma dimostrato nel rettangolo verde, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di FootballNews24, dove ha raccontato la sua vita calcistica, passando per la leggenda di Diego Armando Maradona (al quale ha donato la fascia da Capitano) e concludendo poi sulla stagione appena terminata da parte degli azzurri

Bruscolotti: “Che soddisfazione lo scudetto, vincere a Napoli è incredibile”

In carriera ha indossato la maglia del Napoli per ben 16 stagioni, cosa significa per lei sapere di essere una parte importante della storia del club  partenopeo? 

“Mi fa un enorme piacere, perchè è stata proprio una mia scelta quella di rimanere esclusivamente al Napoli. Scelta coronarla poi con la vittoria dello scudetto, il primo nella storia di questa società, quindi una soddisfazione ancora maggiore per me”. 

Col senno di poi, ripercorrerebbe ogni scelta da capo?

“Quando si fanno delle scelte non bisogna pensarci più. La cosa importante è rispettare quelle che sono state le scelte. Io ripeto, per quella che era la mia idea, l’ho coronata alla fine con lo scudetto e quindi ho avuto la soddisfazione di arrivare a questo traguardo. Il senno di poi lascia il tempo che trova. Per me la cosa importante era questa. Questo traguardo (lo scudetto, ndr) è la cosa più importante, racchiude tutta la mia carriera e chi ha avuto come me la possibilità di viverla, quella giornata, sa cosa significa vincere a Napoli: una cosa che ha dell’incredibile. Ancora oggi quando si vanno a vedere determinati filmati ci si rende conto veramente di cosa significa vincere a Napoli”.

Giuseppe Bruscolotti
Giuseppe Bruscolotti

Bruscolotti: “Maradona era unico, il suo ricordo è ancora con noi”

Se parliamo del Napoli dello scudetto, non possiamo non parlare della leggenda di Diego Armando Maradona. Che effetto le ha fatto condividere lo spogliatoio con l’argentino e che persona era Diego?

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“Beh, ricordo la grande curiosità all’inizio, perché quando è arrivata la notizia che il Napoli aveva preso Maradona, per certi versi non sembrava vero. Un giocatore come lui che lasciava il Barcellona per venire al Napoli, non era cosa facile. Quindi sicuramente all’inizio c’è stata una grande curiosità. Poi di lui ricordo le frequentazioni quotidiane. Quando è arrivato ci siamo visti subito e quasi ogni sera ci vedevamo in albergo. I primi tempi cercavamo di illustrargli un po’ com’è la vita di Napoli, tutte le problematiche e tutte le cose piacevoli della città. In campo invece non c’era niente da dire, era unico. Lui non ha mai reguardito un compagno durante le gare, non ha mai detto parole poco piacevoli. Chiunque sbagliava riceveva subito il suo incoraggiamento. La forza sua era anche questo: non far pesare il suo valore e la sua immagine.

Con la scomparsa di Maradona, possiamo dire che Napoli ha perso un padre e un fratello? 

“No, Napoli non l’ha perso perché il ricordo di Diego è sempre vivo. Per me come per tutti i napoletani è sempre vivo. Per noi è come se fosse lontano, ma allo stesso tempo vicino. A Napoli vive sempre la sua immagine e la sua figura, per quello che ha dato, quello che ha fatto per Napoli. C’è un amore che durerà sempre nella vita”.

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Bruscolotti: “Il Napoli è mancato nei momenti clou, ora c’è aria di rifondazione”

Concentrandosi sul presente invece, cosa crede che sia mancato al Napoli per la vittoria dello scudetto nella stagione appena conclusa? 

“Il Napoli non ha vinto lo scudetto perchè negli appuntamenti clou purtroppo è venuto meno. Quando sei nel rush finale non puoi perdere punti e purtroppo ne ha persi prima del tempo. Tutti quanti ci auguravamo che sarebbe arrivato fino in fondo in questa lotta per lo scudetto, invece quel trittico di partite con Fiorentina, Roma ed Empoli ha compromesso tutto. La stagione del Napoli è finita prima del tempo, con tanta delusione da parte della tifoseria, che sperava che potesse essere un anno particolare, ma il calcio purtroppo è questo. Quindi è inutile recriminare o inventarsi scuse”

Da dove crede che dovrebbe ripartire allora il club di Luciano Spalletti?

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“Non lo so, ora sembra che ci sia aria di cambiamenti, di ripartenza, di rifondazione, quindi bisogna aspettare quella che sarà la campagna acquisti e che gruppo verrà fuori. In base a quello poi si potrà giudicare, vedere i programmi di questa società”.

Esultanza Napoli
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