Ho visto amici staccare la carta da parati con l'entusiasmo di chi scopre un tesoro, e terminare la settimana seduti per terra a guardare il risultato. Non è una mancanza di buona volontà. È che imbiancare richiede logica, non talento. La differenza tra un muro che sembra fatto bene e uno che sembra fatto in fretta sta nei dettagli invisibili, quelli che fai prima ancora di aprire il barattolo di pittura.
La parte che nessuno vuole fare: la preparazione
Preparare il muro occupa il 70 per cento del tempo. È noioso, faticoso, e non vedi risultati immediati. Per questo tutti la saltano. Poi il muro rimane di carta straccia.
Inizia con lo svuotamento della stanza. Non lasciare mobile alcuno al centro, non copri "bene" il divano con un telo. Togli tutto. Se hai una camera da letto con solo il letto, il letto esce dalla stanza. Sembra esagerato fino a quando non butti pittura bianca sul comodino.
Successivo: stacca gli interruttori dalle placche, i ganci, gli scaffali. Non è per velocizzare. È per non finire con contorni strambi e gocce attorno ai bordi che poi non escono più.
Poi proteggi il pavimento con teli di plastica blu o bianco. Non carta, plastic. La carta assorbe l'umidità e si arriccia. Sovrapponi i teli di venti centimetri, così se calpesti il bordo non scivola via. Nastro adesivo sugli spigoli contro il muro, e nastro adesivo attorno agli infissi delle finestre e delle porte. Almeno cinque centimetri di larghezza.
Ora il muro. Se è dipinto male, con buchi, graffi, irregolarità, devi rasare. Non con la carta vetrata. Con lo stucco. Riempi i buchi di piccolo stucco in polvere, lascia asciugare quattro ore, carta vetrata a grana media, ripassa con stucco fine se rimangono crateri. Asciughi di nuovo, carta vetrata a grana fine. Fin qui hai passato un giorno intero. (Siamo tutti messi così. Il bello del fai da te è che non paghi nessuno per farlo, il brutto è che quel tempo è davvero tuo.)
Polvere e sporco: il nemico invisibile
Dopo la rasatura il muro è una miniera di polvere. Se non la togli, la pittura non aderisce bene e il risultato è opaco e irregolare. Prendi un panno umido, non bagnato, e ripassa tutto il muro. Aspetta che asciughi completamente prima di proseguire. Almeno due ore, meglio tutta la notte se puoi.
La scelta della pittura: non tutte sono uguali
Qui conviene non risparmiare. Una pittura da quaranta euro al litro non è la stessa di una da quindici. La resa è diversa, la copertura è diversa, la resistenza nel tempo è diversa.
Scegli una pittura in lattice di buona marca. In Italia i riferimenti sono Sayerlack, Ivas, Boero, Cloncolor. Una lattice (acrilica, a base d'acqua) copre meglio di una sintetica, asciuga in poche ore, non puzza per tre settimane. Il costo oscilla tra i 50 e gli 80 euro al litro. Per una camera media di 15 metri quadri bastano due litri se il colore è bianco o molto chiaro, tre litri se il colore è più scuro.
Compralo sempre con il primer. Il primer è una base trasparente o molto chiara che prepara il muro a ricevere il colore. Se il muro è stato rasato o se c'era un colore scuro prima, il primer è obbligatorio. Non è un optional. È come costruire una casa senza fondamenta.
Gli attrezzi che non puoi ignorare
Servi un rullo di qualità, non quelli che trovi al discount. Un rullo cattivo fa macchie, distribuisce la pittura male, perde peli. Scegli un rullo in microfibra da 12 millimetri di spessore. Costa tra gli otto e i quindici euro. Vale davvero la pena. Prendi una vasca per il rullo, un pennello da 5 centimetri per gli angoli, e una prolunga telescopica. Se non prendi la prolunga finirai con la schiena distrutta e la pittura sulla testa.
Il nastro adesivo te l'ho detto. Un buon nastro costa tre euro, uno cattivo costa un euro ma si stacca mentre dipingi. Scegli marche come Scotch o 3M.
La tecnica di applicazione
Inizia il primer. Versa il primer nella vasca del rullo, non nel secchio. Prendi il rullo, immergilo nel primer, strizzalo bene contro la griglia della vasca per togliere l'eccesso, poi passa il rullo sul muro con movimenti diagonali. Cresce un vortice immaginario a forma di W, poi riempi il centro. Due passate di primer, asciugatura otto ore.
Ora il colore. Stesso procedimento. Immergui il rullo, strizzhi, applichi sul muro. Lavora su quadrati di due metri per due metri. Non cercare di fare tutta la parete di fila, perché il bordo si asciugherà mentre finisci l'altra parte e vedrai le striature.
Dopo la prima mano di colore lascia asciugare almeno quattro ore. Controlli il muro. Se vedi aree scure di colore sottostante, lo metti in conto. Due mani riescono a coprire bene la maggior parte degli errori di preparazione. Se il colore è molto scuro, potresti aver bisogno di tre mani.
Gli angoli e i bordi contro il soffitto li fai con il pennello, dopo il rullo. Se provi a farli prima, il rullo li sporcherà. Sempre dopo.
I tempi di asciugatura e il clima
Se fuori è umido e freddo, la pittura asciuga lentamente. Se è caldo e secco, asciuga veloce. Non mettere in fretta la seconda mano. Se applichi la pittura su una mano ancora bagnata, rischi di tirare fuori la prima mano e di rovinare tutto. Aspetta sempre almeno quattro ore tra le mani, meglio otto.
La finestra tienila aperta solo se il clima fuori è asciutto. Se fuori è umido, l'aria umida entra e rallenta l'asciugatura. Se fuori è già secco, apri pure.
Cosa guardare alla fine
Una volta asciugato il colore, stacca il nastro adesivo mentre il colore è ancora leggermente fresco, non completamente asciugato. Se aspetti troppo, il nastro porterà via la pittura dai bordi. Se lo stacchi troppo presto, la pittura non ha tenuta. Tempismo.
Rimetti i ganci, gli interruttori, i mobili. Se vedi zone dove il colore è venuto male o hai macchie, puoi fare ritocchi puntifici una settimana dopo con il pennello, ma il colore dovrà provenire dallo stesso lotto della pittura. Se compri un barattolo nuovo mesi dopo, il bianco potrebbe essere leggermente diverso.
Il costo reale
Per una stanza di 15 metri quadri con muri di tre metri di altezza puoi aspettarti di spendere tra i 150 e i 300 euro. Dipende da quanto costano i materiali nella tua zona e dal colore. Il bianco è il più economico, i colori pieni sono più cari perché hanno più pigmenti.
Il tempo? Un intero week end per una stanza, contando preparazione, rasatura e asciugatura. Se la stanza era già in condizioni decenti, due giorni. Se il muro è rovinato, tre.
I veri errori che tutti fanno
Dipingere su muri sporchi. Credere che il primer sia opzionale. Non asciugare bene il muro dopo l'umidità. Applicare la pittura fredda d'inverno senza scaldare un po' la stanza. Usare un rullo scarso. Mettere la seconda mano troppo presto. Saltare la protezione dei pavimenti e poi grattare gocce di pittura con la spatola per ore.
Davvero questo metodo risolve tutto il problema? In parte. Dipende anche da quanta fretta hai e da quanto sei disposto a fare le cose per bene. Ho progettato case eleganti dove i muri brillavano di freschezza, e case caotiche dove il muro era rimasto lo stesso per dieci anni perché la padrona aveva paura di rovinare tutto. A volte le seconde erano più felici. Questa è un'altra storia.
