Inter, match point a San Siro: trampolino Napoli

Luca Vano
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Doveva essere il giorno della verità per il campionato di Serie A, ma il mese scellerato della Juventus e l’indemoniata ciurma di Simone Inzaghi hanno dato al 28 febbraio 2024 un taglio decisamente diverso. E così, alle porte della primavera, l’Inter scende in campo a San Siro per il match point Scudetto. Attualmente sono 9 i punti che separano Lautaro e compagni dalla Vecchia Signora, una comfort zone che potrebbe recitare +12 dopo i 90 minuti odierni. Praticamente quattro partite di differenza, con soli due mesi e mezzo da giocare.

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Ma occhio all’Atalanta e, con essa, al fastidioso rapporto che l’Inter ha con i recuperi di campionato. Ne sanno qualcosa i tifosi del Milan, a cui venne di fatto consegnato il Tricolore in anticipo nel 2022 dopo l’impronosticabile errore di Radu a Bologna, con tanto di vittoria rossoblu. Una tassa con il destino che i tifosi della capolista considerano già pagata anche perché oggi se la giocano con una consapevolezza diversa. La stessa che portò a sfiorare la Champions lo scorso maggio, la medesima che negli scontri diretti di questa stagione non ha fatto prigionieri.

Calzona, tecnico Napoli
Calzona, tecnico Napoli @Twitter

Napoli, la Juventus incombe

Tra le “vittime” illustri dell’annata nerazzurra c’è il Napoli, che anticipa l’impegno serale interista con un favorevole ma al contempo insidioso appuntamento con il Sassuolo. I partenopei saranno impegnati alle 18:00, a chiusura di un cerchio iniziato con la sconfitta in finale di Supercoppa Italiana che ha posizionato il fatidico asterisco sulla classifica azzurra. Un cavillo che, però, non può essere una scusante per i ragazzi di Calzona, soprattutto dopo il pari di Cagliari.

Al Napoli occorre una scossa, un trampolino di lancio verso l’impegno di domenica sera contro la Juventus. Ritrovare certezze, fiducia e vittoria è una condizione da non bypassare, visti i lavori in corso pressanti che già aleggiano attorno al futuro del club di Aurelio De Laurentiis. Il presidente, infatti, è deciso a tornare sui suoi passi a livello decisionale, ricominciando a delegare funzioni come quella del ds, con Accardi dell’Empoli in pole.

Poi – ma soltanto poi – ci sarà da compiere ulteriori valutazioni su alcuni profili chiave, dal tecnico al centravanti. Osimhen è destinato a lasciare Napoli dopo una stagione burrascosa: se il “quando” è certo, allora opera del nigeriano sarà scegliere un “come” adeguato. Magari proseguendo a segnare con continuità, in linea con quanto mostrato a Cagliari e contro il Barcellona. Stavolta, però, con esiti completamente diversi.

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