Italia all’attacco, quali punte per Euro2024? Spalletti preoccupato

Lorenzo Zucchiatti
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È e sarà un tema caldissimo fino a poche ore dalla lista finale dei convocati per Euro2024 quello dell’attacco dell’Italia, non di certo il reparto in cui spicchiamo per abbondanza e, soprattutto, rendimento fin qui. Partiamo da un dato che rende il tutto subito piuttosto allarmante: giunti quasi a marzo, non c’è neanche un giocatore italiano in doppia cifra in campionato, cosa piuttosto inusuale e che non promette bene. A ciò aggiungiamo che i primi nella classifica marcatori, con 9 reti, sono Berardi e Orsolini, due esterni, insieme a Pinamonti, giocatore mai preso in considerazione da Spalletti e predecessori.

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Dietro questi un piccolo vuoto fino ad arrivare a Scamacca e Retegui (6), il primo che continua ad alternare ottime prestazioni a vuoti totali in cui è completamente assente dal gioco, il secondo ora in ripresa dopo l’infortunio. Per non parlare poi di fedelissimi come Immobile (5) e Raspadori (3), passando per un Chiesa acciaccato e appannato più che mai, un Kean desaparecido ed uno Zaniolo perennemente in panchina all’Aston Villa. Non può dunque che essere preoccupato Spalletti, che dovrà ancora una volta tirare fuori una sua magia per trovare una punta che trascini l’Italia ad Euro2024.

Difesa e centrocampo più forniti, Spalletti studia il modulo

Se davanti dunque i discorsi proseguiranno in queste settimane e nuovi volti, alla Belotti, potrebbero tornare alla ribalta, difesa e centrocampo sono decisamente più forniti e costituiscono le certezze di Spalletti. Va da se che il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, tanto caro al mister sia nelle sue esperienze con i club che nelle gare affrontate alla guida dell’Italia. L’obbiettivo è vincere Euro2024, o almeno è ciò che il tecnico ex Napoli dichiara, con la speranza che le punte diano segnali importanti in questo finale di stagione.

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