Vigilia di Italia-Bosnia: le parole di Spalletti in conferenza stampa

Alla vigilia dell'amichevole contro la Bosnia, il Commissario Tecnico dell'Italia, Luciano Spalletti, si è così espresso in conferenza stampa

A cura di Francesco Mazza News
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Dopo lo 0-0 contro la Turchia, nella giornata di domani, domenica 9 giugno, l’Italia scenderà in campo contro la Bosnia per l’ultima amichevole prima di EURO 2024. A presentare il match ci ha pensato in conferenza stampa il CT Luciano Spalletti, che ha esordito parlando delle condizioni di Barella: “Ottimismo perché fin dal primo momento è sempre stato tutto sotto controllo. Quando c’è un affaticamento bisogna aspettare un giorno o due, ma oggi è diventato tutto più chiaro. Non può essere preso in considerazione per la sfida di Empoli, ma per l’Albania si, siamo fiduciosi. Stesso discorso per Meret”.

Riguardo il modulo con il possibile accantonamento del 4-3-3 e 4-2-3-1: “No, nella posizione di esterno alto a destra può giocare Cambiaso, Chiesa o Pellegrini, quindi abbiamo delle possibilità per quella zona di campo”. Riguardo la gara di domani: “Mi aspetto di vedere che si mettano in pratica le analisi fatte dopo la gara con la Turchia. Con i ragazzi c’è stato tempo di provare delle cose e mi aspetto di vedere che abbiano capito e si faccia meglio. Davanti gioca Scamacca”.

Sul possibile podio di EURO 2024: “Non ci sarà mai una posizione di tranquillità perché siamo l’Italia, per cui dobbiamo aspirare a tantissimo. Bisogna essere capaci di saper reagire a delle possibilità. Il futuro ci viene concesso d’ufficio, poi dipende da come lo vivi. Sicuramente la migliore cosa non è dire a questi ragazzi che l’unica cosa possibile è vincere l’Europeo, quando sono arrivato c’era una ferita ancora aperta importante. Abbiamo vinto nel 2021, ma siamo partiti da una non qualificazione al Mondiale. Non sono stato io a sceglierli, sono loro a meritarsi questa maglia, io ho solo scelto i migliori”.

Spalletti: “Pellegrini ha le qualità per indossare la 10, domani gioca Fagioli”

Spalletti ha poi commentato la scelta del 10 a Pellegrini: Per le qualità che ha lo può indossare in maniera corretta. È un giocatore che sa galleggiare, sa calciare le punizioni e i rigori. Ha il piede per mettere quella palletta morbida ed è sempre messo bene con la postura del corpo, oltre a saper saltare l’uomo nello stretto. E poi c’è Barella che si avvicina ad un numero 10. Siamo messi in maniera corretta nella zona dei numeri 10″.

Riguardo la Bosnia: “Una squadra che fa delle ripartenze la sua prima qualità, mantengono il blocco squadra basso e ti danno la sensazione di poter gestire la partita. Se non sei equilibrato sulle ripartenze puoi soffrire, se sbagli troppi passaggi può rivenire fuori la gara contro la Turchia. Bisogna riuscire ad avere la qualità per ritagliarsi i mezzi spazi che creano difficoltà nelle marcature”.

Il CT dell’Italia ha concluso parlando di Fagioli: Si, mi è piaciuta la sua interpretazione e domani giocherà insieme a Jorginho. Bisogna esser bravi tecnicamente se vogliamo portare tutta questa gente dentro il campo. Ci vuole qualità e intelligenza tattica per fare questo lavoro, ci vuole un po’ di roba in più rispetto a ciò che fin qui abbiamo fatto vedere. Dobbiamo stare più nel settore centrale. Dobbiamo provare a comandare la partita, bisogna saper gestire la palla e sapere che in zona di campo farlo. Noi abbiamo un po’ tutto con questi 26 giocatori”.

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