🌟 Juventus Next Gen, giovani alla ribalta: Allegri a caccia dei nuovi Fagioli e Soulé

Il progetto della Juventus Next Gen continua a regalare talenti da aggregare alla prima squadra: Allegri continua ad osservare, con la speranza di trovare nuovi profili come Fagioli e Soulé

A cura di Francesco Mazza Stories
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Nel recente passato il calcio italiano è stato criticato per il mancato utilizzo dei giovani nelle prime squadre, preferendo spesso e volentieri giocatori più esperti e considerati già pronti. Che si tratti di una mancanza di fiducia nei loro confronti o della paura di poter bruciare una carriera per colpa di qualche errore, se il talento è presente va messo in mostra e coltivato.

In questi ultimi anni sembra però che qualcosa si stia muovendo, soprattutto grazie alla nascita di alcune formazioni Next Gen, militanti in Serie C, proprio per cercare di far crescere i talenti e renderli pronti. La prima squadra a lanciarsi in questo progetto è stata la Juventus, che nel 2018 ha creato la cosiddetta Under 23.

Questo progetto ha permesso alla Vecchia Signora di alzare il livello per i giovani bianconeri, lanciandoli in un campionato professionistico. Dopo anni di lavoro si sono infatti iniziati a vedere i primi frutti, con la Juventus che ha pian piano fatto esordire in Serie A i talenti provenienti dalla Next Gen. L’ultimo, il 31° per l’esattezza, è stato Leonardo Cerri, classe 2003, nella sfida interna con l’Udinese, ed altri potrebbero presto aggiornare la lista.

Per la porta c’è Daffara

Seppur i risultati degli ultimi anni non siano stati eccellenti, la Juventus ha avuto il merito di accingere dal proprio vivaio giovani di talento. Grazie alla Next Gen hanno trovato spazio profili come Fagioli, Miretti, Iling Jr, Barrenechea, Soulé ed Yildiz, che si è preso la scena in questa stagione, che si sono messi in mostra e hanno accumulato minutaggio importante per la loro esponenziale crescita.

Il lavoro dei bianconeri è stato dunque ripagato ed ora il desiderio è quello di condurre altri ragazzi in prima squadra. Nell’attuale formazione militante in Serie C sembrano già esserci nomi di prospettiva che presto potrebbero far parlare di sé. Tra i pali a spiccare è Giovanni Daffara, classe 2004, che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili della Vecchia Signora.

Sul portiere è caduto l’occhio anche di Massimiliano Allegri, che lo ha già aggregato ai grandi nella scorsa estate, quando ha preso parte alla tournee statunitense. Quell’esperienza ha rappresentato per lui solamente il punto di partenza, con l’obiettivo di farlo diventare presto un traguardo grazie al costante lavoro.

Muharemovic leader difensivo

“Il mio obiettivo è salire in prima squadra. Quando li vedo, ottengo la motivazione per arrivarci”. Ha le idee chiare Tarik Muharemovic, che in questa intervista di qualche giorno fa al The Athletic ha dato dimostrazione di personalità, la stessa che si vede quando scende in campo e che ne ha fatto il leader difensivo della Juventus Next Gen.

Tarik Muharemovic, Juventus
Tarik Muharemovic, Juventus @Twitter

Il bosniaco classe 2003 è approdato in Italia nel 2021, con i bianconeri che hanno superato una folta concorrenza, ed è riuscito nel giro di qualche anno a conquistarsi la prima convocazione in prima squadra, avvenuta in occasione della sfida di Coppa Italia con la Salernitana. Difensore di piede mancino, si è fatto notare non solo in fase di marcatura, ma anche nel momento dell’impostazione dal basso.

Le prestazioni di Muharemovic stanno decisamente convincendo la Juventus, tanto che la società ha optato per il rinnovo del contratto fino al 2026. In questa fase finale della stagione non è da escludere che possano arrivare altre convocazioni, con il sogno dell’esordio che potrebbe anche manifestarsi, soprattutto se i bianconeri raggiungeranno presto i loro obiettivi.

Nonge e Hasa sulle orme di Pogba e Modric

Tra i volti maggiormente conosciuti della Juventus Next Gen, Joseph Nonge rappresenta con tutta probabilità il talento più cristallino della formazione allenata da Brambilla. Per portarlo a Torino nell’estate del 2021, la Vecchia Signora ha dovuto superare la concorrenza di grande squadre a livello europeo, come Bayern Monaco, Barcellona e Milan.

Nei suoi inizi all’Anderlecht veniva impiegato da difensore centrale, ma con i bianconeri trova la sua dimensione a centrocampo. Per caratteristiche e per movenze, il classe 2005 sembra ricordare Pogba, suo idolo, con la Juventus che spera di poterlo far crescere per ripercorrere le gesta del francese. L’allenatore della Primavera, Paolo Montero, lo ha invece paragonato a Davids, altro grande del passato bianconero, alimentando quelle che sono le speranze dei tifosi.

Joseph Nonge, Juventus
Joseph Nonge, Juventus @Twitter

Nonge ha saputo farsi presto strada e nella stagione in corso si è già aggregato stabilmente alla prima squadra, con Allegri che lo ho anche già fatto esordire. L’obiettivo del tecnico livornese è quello di disciplinarlo, passando anche per qualche normale errore – vedi rigore concesso nel finale con il Napoli – tatticamente ed a livello comportamentale, limite che non si può permettere chi veste la maglia della Juventus.

In rampa di lancio c’è poi Luis Hasa, che ha cominciato a farsi conoscere anche grazie all’Europeo Under 19, vinto in finale sul Portogallo, con un assist proprio del talento bianconero. Per lui l’esordio con la prima squadra è avvenuto nell’amichevole con l’Atalanta dello scorso agosto, con l’obiettivo presto di poter disputare una partita ufficiale.

Il classe 2004, che ha dichiarato di ispirarsi a Luka Modric, rappresenta un vero jolly di centrocampo, potendo essere schierato sia come mezzala che come trequartista. Questa stagione potrebbe essere quella della definitiva crescita, con la speranza di poter effettuare presto il grande salto e presentarsi al palcoscenico della Serie A.

Mbangula e Cerri in rampa di lancio

Nel reparto offensivo invece, come detto, Cerri ha già avuto la possibilità di esordire in Serie A. Il classe 2003, che la Juventus ha prelevato dal Pescara, che solo tre anni fa ha dovuto sconfiggere un’aritmia cardiaca, ma ora grazie alle prestazioni sul campo si è lasciato quel brutto periodo alle spalle. Attaccante fisico, che per la sua stazza è stato anche paragonato a Luca Toni, ha segnato 6 reti in questa stagione di Serie C.

Leonardo Cerri, Juventus
Leonardo Cerri, Juventus @Twitter

Per poter diventare un giocatore più completo ci sarà bisogno di affinare il proprio bagaglio tecnico, nonostante abbia già un’ottima base visto il suo passato nel futsal. Un anno più giovane di Cerri è Samuel Mbangula, che proverà a ripercorrere il percorso di Samuel Iling Jr. Arrivato nel 2022, dopo essersi messo in mostra con la Primavera è passato alla Next Gen ed è legato ai bianconeri da un contratto fino al 2026.

Nonostante nasca come attaccante esterno, viene spesso utilizzato come seconda punta nel 3-5-2, e spicca per le sue doti tecniche, di dribbling e di velocità palla al piede, che gli hanno permesso di guadagnarsi anche la convocazione con l’under 21 del Belgio. Allegri osserva interessato e spera presto di poter lanciare qualcuno di questi giovani in prima squadra, alimentando il progetto Next Gen, che tante soddisfazioni sta dando negli ultimi anni.

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