La Nazionale italiana Creators in ESCLUSIVA: da Simone Crispo ad Andrea Fratino passando per Ilaria Limelli

A parlare in ESCLUSIVA dell'International Creator Game è stata la Nazionale italiana Creators con la presenza del Presidente Paolo Giovannini, l'allenatrice Ilaria Limelli, il capitano Simone Crispo, il numero 10 Andrea Fratino ed il numero 18 Luca Ortelli

Lorenzo Gulino
16 Min Read

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L’attesa è finita, non c’è più tempo. Infatti a scendere in campo oggi, 25 novembre 2023, sarà la Nazionale italiana Creators che dovrà vedersela con Spagna e Germania. Un evento storico, per certi versi, e che apre nuovi orizzonti a due mondi che, nell’ultimo periodo, si stanno incrociando sempre più: quello dei social e del calcio. Il tutto si svolgerà sul manto erboso del Bluenergy Stadium dell’Udinese che sancirà quale, tra le tre squadre partecipanti, sarà meritevole di conquistare il titolo, in questa prima competizione europea.

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Proprio in occasione dell’International Creators Game a parlare in ESCLUSIVA ai nostri microfoni sono stati i rappresentanti dell’Italia: il Presidente Paolo Giovannini, l’allenatrice Ilaria Limelli, il capitano Simone Crispo, il numero 10 Andrea Fratino e il numero 18 Luca Ortelli. “Il progetto è nato dai Creators. Si è colto il bisogno dei ragazzi di avere una squadra unica in cui rappresentare la propria nazione. Noi abbiamo realizzato un loro bisogno. Da febbraio 2023 abbiamo iniziato questo percorso, abbiamo giocato allo Juventus Stadium, e domani giocheremo in un altro stadio di Serie A per la prima competizione europea all’International Creators Game, contro Germania e Spagna. Non andiamo in campo per fare lo show, l’obiettivo di questa nazionale, e delle altre, è quella di giocare a calcio, dove tutti vogliono a vincere, queste le parole del Presidente della Nazionale italiana Creators.

Nazionale Italiana Creators

In un evento di grande caratura come questo non poteva di certo mancare Ilaria Limelli, detentrice di un Pallone d’Oro su YouTube, Direttore Generale del Latina Sport Academy, ed ora nelle vesti di allenatrice, nel segno del suo grande idolo Max Allegri: “Sono stata super felice quando abbiamo parlato con Paolo anche del progetto. Ho deciso anche io stessa magari di farmi avanti e di dire che, magari, è una cosa che so fare, visto che allenare mi piace. Il tecnico al quale posso ispirarmi è l’unico ed inimitabile Max Allegri perché a me piace tantissimo dal punto di vista della gestione. Se vogliamo fare un parallelismo, siccome si parla di Creators e non di calciatori che giocano costantemente tutti i giorni, era più un far amalgamare il gruppo e gestirlo”.

Abbiamo parlato anche con chi, come Simone Crispo, avrà sulle spalle la responsabilità di un Paese intero. Infatti, il noto Youtuber e Influencer indosserà la fascia di capitano, caricando così, sulle proprie spalle, le emozioni ed i pensieri di tutti i suoi compagni: “Domani è la mia prima da capitano, le sensazioni sono positive, ma non so cosa si prova perché ancora devo esserlo ufficialmente. Ovviamente già il fatto di andare a giocare in uno stadio di Serie A ti fa capire che emozioni possiamo provare, quindi poi avere la fascia è un onore e una responsabilità in più. Tra me e Luca non c’è mai stato dualismo. Noi siamo amici, mi fa piacere se gioca lui, mi fa piacere se gioco io, ma soprattutto mi fa piacere se la squadra gioca bene. Se lui sta più in forma di me è giusto che giochi lui”.

Tra i volti più noti di questa Nazionale italiana Creators c’è, poi, Andrea Fratino che sarà pronto a dare prova delle sue enormi qualità tecniche. Non a caso, infatti, la maglia che porterà con sé in questa avventura sarà la numero 10 che, se adesso fa pensare a Raspadori, in parte riporta a fuoriclasse del calibro di Totti, Del Piero e Baggio. Queste le parole di Andrea a tal proposito: “Indossare la maglia del proprio Paese con un numero così importante non è facile, ma siamo abituati a vivere con la pressione, io in primis. A me piace giocare con la pressione addosso e fino ad oggi abbiamo sempre vinto, questo non è merito mio, ma del gruppo e scendiamo in campo per prendere un altro trofeo. Il mio giocatore preferito, che fin da piccolo mi ha fatto innamorare di questo sport, è Leo Messi. Però guardando anche la Nazionale di adesso c’è Raspadori che è un giocatore che sta esplodendo, è nel suo apice, sta facendo benissimo. Lui è un brevilineo però certo non è paragonabile a Messi”.

Ha poi continuato Andrea Fratino: ” Sicuramente è bello ritrovare Porro e Fene perché sono due ragazzi che vivono con me sostanzialmente, abbiamo le stesse passioni e abbiamo un canale assieme. Al Pres erano due mesi che gli dicevo di Porro e giustamente, anche per meritocrazia di persone che sui social ci sono da più tempo, si è aspettato. Siamo un bel gruppo e questo secondo me è un punto di vantaggio che abbiamo rispetto alle altre squadre perché ci vediamo spesso anche al di fuori del campo. Porro non ha bisogno di consigli, ha alle spalle più di 10 anni al Milan e al Novara”.

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Strana sorte, invece, quella di Luca Ortelli che contro la Nazionale italiana Creators ha segnato un gol capolavoro, ma con indosso i colori della Juventus. Una rete della quale abbiamo parlato anche con lui ridendoci sopra: “Il Presidente mi ha minacciato. Io ho segnato, mi sono girato verso la panchina, ho visto Ilaria e il Pres che parlavano e ho pensato che sicuramente si stavano chiedendo come è possibile che, un bidone come me, avesse segnato allo Stadium. Adesso sono contento di essere in questo gruppo, in questa squadra e di giocarmi le mie carte in questo piccolo Europeo”.

Ha poi continuato Luca Ortelli: “Io guardo il Pres perché il Pres sa. Io ti dico solamente 3 parole: Cristiano Ronaldo, 2016, Juanfran, finisco qua e chiudo…il resto sarà forse, se avverrà, storia. Il Sium, se si fa, si fa proprio davanti a lui poi ci voglio mettere anche delle parole. Posso essere sincero? Di certo non mi ha portato perché sono forte a calcio, secondo me mi hanno portato perché sono simpatico e faccio gruppo e sicuramente perché faccio content quindi se non faccio una cosa del genere sicuramente mi sbatte fuori, se lo faccio bisogna vedere quali saranno le reazioni da parte delle altre società”.

Andrea Fratino e Simone Crispo: tra rivincite e rinascite

Nonostante tutto possa sembrare rosa e fiori, però, certe volte la vita ci mette di fronte ad ostacoli immensi che sembrano impossibili da superare. Lo sa bene Fratino che ha dovuto passare le pene dell’inferno a causa di un incidente stradale che lo ha tenuto a lungo al di fuori del campo da gioco. Andrea, però, non ha mai mollato, ha tirato fuori cuore e carattere ed è riuscito a rialzarsi, prendendosi la sua rivincita personale: “Il mio gol al quale sono più legato è quello durante la Goa7 League. Ho segnato uno shootout che ci ha mandato in finale e avevo un’ansia particolare. Loro lo sanno due anni fa ho avuto un incidente particolare e per me quel gol è stato una rivincita, una rivalsa contro quelle persone che, vuoi o non vuoi, devono sempre parlare. Per me è stato molto significativo perché poi mi sono proprio sfogato, c’era Simone e anche gli altri miei compagni, mi sono lasciato andare”.

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Anche Simone Crispo ne ha parlato: “Ti dico un aneddoto su questo shootout di Andrea. Praticamente, secondo quelle che sono le regole, si doveva scegliere uno soltanto, tra me e Andrea, che lo tirasse. Andrea prima di tirare il rigore è arrivato verso di me, non ti dico tremando, ma con una faccia che si vedeva che aveva tanta ansia e mi chiede se volessi calciarlo io, ma la mia risposta è stata che doveva stare tranquillo e che doveva andare lui. Alla fine ha tirato, ha segnato e ci ha portati in finale”.

Una rivincita importante per Fratino che, invece, nel caso del capitano della Nazionale italiana Creators si è trasformata in rinascita. Simone Crispo, infatti, dopo aver interrotto il suo percorso calcistico, ha ritrovato voglia e passione anche, e soprattutto, grazie ai social: “Io avevo smesso di giocare a 17 anni, dopo 5 anni ho ripreso grazie ai social e posso dire che grazie al Pres mi sto levando tante soddisfazioni. Dico la verità, io mi sono sempre ispirato a Cavani anche se non penso di avere le sue caratteristiche, però mi è sempre piaciuto per l’aiuto che sa dare alla squadra. Il gol allo Juventus Stadium su punizione è quello al quale sono legato maggiormente. Il gol su punizione oppure il coast to coast hanno la stessa importanza, però il fatto di aver segnato con la maglia della Nazionale in uno stadio di Serie A è un qualcosa che ti rimane impresso”.

A mettere una corona sulle teste di Fratino e Crispo ci ha pensato il Presidente Paolo Giovannini che ha voluto raccontarci un aneddoto per ognuno di loro: ” Il primo è su Andrea…la prima volta che gli ho dato la 10 della Nazionale lui giocava in Youtuber League contro l’Inter, fece un gran gol di prima e alla panchina ho detto che lui era il nostro 10 e c’era anche il padre di Campolunghi. Ero come un bambino felice in quel momento. Su Simone, invece, avevo visto un video della Youtuber League, ringraziamo Marconi che ci permette di trovare questi giocatori, e aveva fatto un gol contro la Roma devastante. Ho chiamato subito Fius dicendogli di darmi subito il numero di questo ragazzo perché lo volevo in Nazionale”.

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Paolo Giovannini si racconta

La Nazionale italiana Creators è solo l’ultimo dei gioiellini tra le mani di Paolo Giovannini. Partendo dalla SPAL e dal Venezia, passando per il Treviso Basket, fino ad arrivare all’Imoco Volley, il Pres di esperienza ne ha da vendere. Un valore aggiunto, e fondamentale, per un progetto giovane come questo, ma soprattutto per i ragazzi che dovranno scendere in campo: “Io cerco di trattarli come facevamo con i giocatori di Serie A e Serie B con cui sono stato: con la massima professionalità, dandogli il massimo sotto il punto di vista di strutture, staff e tutto quello che serve per avvicinare questa realtà a una grande squadra. Siamo in ritiro in un posto straordinario, ci hanno messo a disposizione una villa intera per i ragazzi, un campo di allenamento dedicato, una mensa, un fisioterapista, un direttore tecnico anche un barbiere.

Ha poi continuato il Presidente Paolo Giovannini:” Quello che voglio dai ragazzi è la professionalità anche per vivere un sogno che hanno tutti i ragazzi, ovvero quello di far parte di una squadra importante. Io cerco sempre di prendere più qualità da più figure. A livello di organizzazione di squadra Pippo Inzaghi…la sua gestione, la fiducia che trasmette ai ragazzi, il legame che ha con loro, mentre a livello digital ho avuto una maestra incredibile come Veronica Bon. Ho avuto parecchie figure nel team management come Pier Zanasi che è una figura incredibile perché parlando di ragazze che hanno vinto il mondiale, tutte si fidano di lui ciecamente. Il bello di lavorare nello sport è questo, conosci tante persone che hanno tanto da offrire”.

Tra calcio e social, la “categoria” allarga il suo raggio

Da qualche anno a queste parte si sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione nel calcio. Se da una parte ci sono le massime competizioni europee come Serie A, Premier League, Bundesliga e via discorrendo, schiave del vile denaro, dall’altra c’è chi, ancora, vive questo sport con la passione che lo ha sempre contraddistinto. Tra i molti Youtuber, portatori di questa ventata d’aria fresca, c’è Simone Crispo che con i suoi video sta dando al calcio di categoria la visibilità che merita e che, forse, non ha mai avuto.

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Queste le parole del capitano della Nazionale italiana Creators: “Il mio obiettivo è quello di far conoscere ai ragazzi che non esistono solo Serie A e Serie B, ma ci sono anche altre categorie dove la passione è la prima cosa. Infatti ti faccio l’esempio che io a 11-12 anni non sapevo dell’esistenza della terza categoria, mentre adesso se vai da un bambino, grazie a me, ZW JACKSON, Samuel, comunque conoscono queste categorie e non ti dico che ambiscono a giocarci però in un futuro sanno che ci sono e che non è un calcio per soldi, ma di pura passione. Questa idea di associare calcio e social è stata una cosa che è scattata nella testa dei miei cugini, i Fius Gamer, perché, se posso dire, io sono una loro idea”.

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