La Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è lo strumento principale di sostegno al reddito per i disoccupati in Italia da quasi un decennio. Eppure molti lavoratori ancora non sanno come funziona veramente il meccanismo di calcolo, credendo erroneamente che l'importo sia fisso o che sia possibile riceverla senza documentazione. La realtà è più articolata: la Naspi è calcolata sulla base della storia contributiva e decresce nel tempo.
Per il 2026 gli importi massimi si attestano intorno ai 1.500 euro al mese, ma il valore effettivo varia sensibilmente da persona a persona a seconda dei versamenti effettuati negli ultimi quattro anni. L'assegno è erogato per un numero di settimane pari a metà delle settimane di contribuzione versate nei 48 mesi precedenti la disoccupazione, con un massimo di 104 settimane. La cifra diminuisce del 3 percento ogni mese a partire dalla prima mensilità. Le domande devono essere presentate entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro: oltre questo termine, la prestazione decade.
Il primo passo per richiedere la Naspi è registrarsi presso l'Agenzia delle Entrate o, se già iscritti, accedere al portale dell'Inps con credenziali Spid o Carta d'Identità Elettronica. La domanda si compila interamente online nella sezione dedicata ai servizi al cittadino dell'istituto previdenziale. È fondamentale avere a portata di mano il numero di riferimento dell'ultimo datore di lavoro, la data precisa di cessazione del contratto e i dati della comunicazione obbligatoria Unilav. Se il rapporto di lavoro è stato rescisso per motivi disciplinari, la Naspi può essere ridotta o negata: questo rappresenta un ostacolo frequente per i lavoratori che hanno perso l'impiego.
Come organizzare la richiesta
- Raccogliere la documentazione: lettera di licenziamento, certificato di versamento dei contributi, copia dell'ultimo cedolino stipendiale. Conserva anche l'estratto conto bancario se il deposito dell'assegno è domiciliato.
- Presentare la domanda entro 68 giorni dalla disoccupazione. Puoi farla direttamente sul sito dell'Inps oppure affidandoti a un Caf o a un patronato che curaranno la pratica gratuitamente.
- Ricordare i versamenti obbligatori: mentre percepisci la Naspi, l'Inps continua a versare i contributi previdenziali al tuo dossier. Non dovrai pagare alcun compenso a parte.
- Mantenere la disponibilità al lavoro: l'Inps può chiedere documentazione che certifichi la ricerca attiva di occupazione. Dimostrare di aver partecipato a colloqui, corsi di formazione o iscrizioni a portali di ricerca lavoro rafforza la tua posizione.
- Controllare periodicamente lo stato della domanda: accedi al portale Inps ogni settimana per verificare se il dossier procede, se c'è bisogno di integrazioni documentali o se è già stato autorizzato il pagamento.
Se sei stato licenziato senza giusta causa e intendi fare ricorso, comunica questa intenzione all'Inps durante la presentazione della domanda. L'indennità viene erogata ugualmente in via provvisoria mentre la controversia procede legalmente. Il primo versamento arriva solitamente entro trenta giorni dalla completa istruttoria della pratica. Una volta riconosciuta, ricevi i pagamenti mensilmente sul conto corrente indicato in fase di richiesta.
