Il peperone viene dalle Americhe centrali e meridionali, da climi caldi e umidi dove cresceva come arbusto spontaneo. I conquistadores lo portarono in Europa nel sedicesimo secolo, e noi italiani lo abbiamo fatto nostro tanto che oggi fatica chiunque a immaginare una cucina senza peperoni. Eppure la credenza più diffusa è che sia una pianta fragile, che cresca solo negli orti ampi, e che annaffiata male marcisca subito. Non è vero. Il peperone è resistente, si adatta ai vasi, e muore di solito per una sola ragione: troppa acqua alle radici in primavera quando ancora fa freddo. A maggio questo problema non esiste più.

Le varietà da balcone più affidabili sono quelle compatte. Pensate ai peperoni a corno come il Corno di Toro, che raggiunge sessanta, settanta centimetri di altezza, o al quadrato tipo Giallistrello, che rimane più tozzo e occupa meno spazio. Poi ci sono i peperoni ornamentali, piccoli, che fruttificano a profusione e stanno bene anche in vasi da venti litri. Il peperone fiorisce da luglio in avanti, se iniziate adesso dovrete aspettare qualche settimana prima di vedere i primi fiori gialli, poi arrivano i frutti verdi che virano al rosso, giallo o arancio a seconda della varietà. Una pianta in vaso produce tra sei e dodici peperoni da giugno fino al gelo, se coltivata bene. La resa è meno ricca dell'orto, certo, ma sufficiente per una famiglia.

Il peperone ha radici delicate e non profonde come quelle del pomodoro. Ha bisogno di terriccio che dreni bene e non ristagni, altrimenti marcisce. Il nemico più grosso è il freddo primaverile, che blocca la crescita e fa marcire i piccoli fusti se il terreno è bagnato. I giorni di pioggia di aprile, maggio all'inizio, sono pericolosi: la pianta non consuma molta acqua perché fa ancora freddo e il terriccio rimane fradicio. Ho visto marcire decine di peperoni per questo in vivaio, mio collega Giorgio della serra nord li perde ogni anno se non sta attento. Ma se la terracotta è porosa e il vaso profondo almeno trenta centimetri, l'aria circola intorno alle radici e il rischio scende molto. A maggio il sole inizia a scaldare davvero e la pianta cresce in fretta, bruciando l'acqua in eccesso.

Come coltivarla in balcone

Se il peperone che avete comprato in vivaio o che state seminando adesso inizia a soffrire (foglie pallide, crescita lenta, caduta di fiori), la causa è quasi sempre il freddo notturno combinato con umidità eccessiva. La soluzione è semplice: smettete di annaffiare per una settimana, tenete il vaso in un angolo del balcone più riparato, e aspettate che le temperature notturne superino i quindici gradi. Dopo non avrete problemi.

Una pianta sofferente si riprende in due, tre settimane se le date spazio, sole e il giusto drenaggio. In vivaio abbiamo dei peperoni che vanno avanti da anni nei vasi, rivalutati ogni primavera, che fruttificano come piante giovani. Non sono bellissimi, certo, ma producono. Vi confesso che non sono sicura fino a che età si possa tenere una pianta di peperone in vaso. In vivaio ne ho viste di tutti i colori, e ogni pianta ha la sua storia. Quello che so è che le regole generali aiutano poco quando arriva il freddo anomalo o l'estate umida.