Una pompa di calore aria-aria consuma tra 0,5 e 2 kilowatt all'ora per stanza durante l'estate, cifra che varia in base alla potenza dell'unità interna installata, alla temperatura esterna, a quella che vuoi raggiungere dentro casa e a quanto freddo gia c'è. A differenza del vecchio condizionatore che solo sposta aria fredda, la pompa di calore sottrae calore dall'esterno e lo comprime per raffreddare: se la macchina è efficiente e la stanza non è troppo grande, il consumo scende. Se la differenza tra temperatura esterna e interna è ampia, il consumo sale. La bolletta dipende da quanto tempo accendi l'apparecchio ogni giorno e da che fascia oraria scegli.
Come si calcola il consumo orario per stanza
Il primo dato da cercare è la potenza termica della pompa di calore. Guarda il manuale o l'etichetta energetica: vedrai una sigla come "3 kW" o "5 kW". Questo numero indica quanta energia termica l'apparecchio riesce a trasferire dalla stanza verso l'esterno al massimo della potenza.
Una pompa di calore da 3 kW, se funziona a piena potenza senza interruzioni per un'ora, consuma circa 0,9-1,2 kWh. Una da 5 kW consuma tra 1,5 e 2 kWh all'ora. Una da 2,5 kW scende a 0,7-0,9 kWh all'ora. Questi valori assumono che la macchina lavori con un coefficiente di prestazione (COP) tra 2,5 e 3, cioè che produca 2,5-3 unità di freddo per ogni unità di elettricità utilizzata. Se il COP è più alto, il consumo scende ulteriormente.
Il vero consumo orario non è però il numero di targa, ma quanto tempo l'unità interna rimane accesa per raggiungere la temperatura che hai scelto. Se la stanza è piccola e già fredda, il compressore si accende e si spegne frequentemente: il consumo totale è più basso. Se la stanza è grande o molto calda, il compressore lavora quasi continuo.
Fattori che cambiano il consumo secondo la stanza
La metratura conta più di tutto. Una pompa di calore che raffredda 20 metri quadri non lavora come una che deve raffreddare 50 metri quadri. In 20 metri la macchina da 3 kW raggiunge la temperatura in 30-40 minuti e poi sta in stand-by: il consumo orario medio è 0,4-0,6 kWh. In 50 metri lo stesso apparecchio lavora un'ora intera o quasi: il consumo sale a 0,9-1,2 kWh all'ora.
L'isolamento termico della stanza è decisivo. Se le finestre sono vecchie, i muri sottili e gli spifferi non sigillati, la pompa perde freddo continuamente e riaccende il compressore ogni 15-20 minuti. Se i serramenti sono buoni e i muri coibentati, la macchina lavora una volta, raffredda bene e riposa più a lungo. Stessa macchina, stesso kWh di targa, consumi completamente diversi.
L'esposizione al sole diretto fa salire il consumo del 20-40%. Una stanza con finestre a sud, senza tende o persiane, si riscalda più velocemente. La pompa deve lavorare più duramente per mantenere i 24-25 gradi che hai impostato.
La temperatura che scegli di notte cambia tutto. Se accendi la pompa e la metti a 20 gradi quando fuori ce ne sono 35, il differenziale è di 15 gradi: consuma più che se la metti a 24 gradi. Un abbassamento di 1 grado può aumentare il consumo del 5-7%.
La modalità eco riduce il consumo senza sacrificare il comfort
Tutte le pompe di calore aria-aria moderne hanno una modalità eco o risparmio energetico. Questa funzione limita la potenza massima del compressore: invece di arrivare a 100 kW di potenza, la macchina rimane a 70-80 kW. Il freddo arriva più lentamente, ma il consumo cala del 30-40%.
Se attivi la modalità eco dalle 22 alle 7 del mattino, quando la casa è già fredda e non entrano persone nuove, la bolletta della pompa d'estate scende di poco ma il risparmio è visibile sul totale del mese. Prova a impostare eco dalle 23 alle 6 sulla stanza dove dormi: il consumo orario scende da 1 kWh a 0,6-0,7 kWh, e la temperatura rimane sui 23-24 gradi che mantengono il sonno.
Timer e programmazione: come azionarli
Non accendere la pompa a piena potenza quando torni a casa al pomeriggio. Accendila due ore prima e mettila a 26 gradi, poi scendi a 24 quando arrivi. Il consumo totale è minore che se la accendi a 20 gradi diretto: il compressore lavora più a lungo ma a intensità minore.
Programma lo spegnimento automatico 30 minuti prima di uscire di casa. Se esci alle 8 di mattina, spegnila alle 7:30. La stanza rimane fredda abbastanza a lungo e non consuma corrente mentre non c'è nessuno.
Imposta la programmazione settimanale se il tuo modello la permette. Molte pompe di calore aria-aria recenti hanno un menu "Timer" o "Programmazione" nel telecomando. Accedi al menu, seleziona i giorni della settimana, scegli gli orari di accensione e spegnimento e il grado di temperatura. Salva e verifica sul display che il programma sia attivo.
Quello che devi fare subito per abbassare il consumo
Primo: leggi la potenza termica dal manuale o dall'etichetta energetica incollata sull'unità esterna. Scrivila in un foglio: è il numero di partenza per calcolare tutto il resto.
Secondo: attiva la modalità eco dal telecomando. Scorri le icone fino a trovare la foglia verde, un sole con una freccia verso il basso o la scritta "Eco". Premila e conferma. La macchina adatterà la velocità del compressore.
Terzo: imposta una temperatura di 24-25 gradi quando sei in casa, 26-27 quando sei fuori. Non scendere sotto i 22 gradi di notte se non è necessario. Il consumo orario di una stanza non cambia solo con la potenza: cambia soprattutto con quanto "lavoro" dai al compressore. Meno gradi chiedi, più consuma.
Quarto: chiudi le stanze che non usi. Se vivi in una casa di 100 metri quadri e stai solo in cucina e camera, chiudi le porte delle altre stanze. La pompa raffredda una superficie minore e il consumo totale della casa scende del 20-30%.
Quinto: controlla i serramenti. Se le finestre lasciano entrare spifferi di aria calda, la pompa non ce la fa a mantenere la temperatura. Se il vetro è singolo, metti un pannello riflettente durante le ore più calde. Se le guarnizioni sono consumate, sostituiscile: costa poco e risparmia moltissimo.
