Il Pothos arriva dalle isole della Polinesia, in particolare dall'arcipelago di Rarotonga. È una rampicante che in natura cresce abbarbicata agli alberi della foresta pluviale, sfruttando l'umidità costante e la penombra del sottobosco. Da qualche decennio è diventata la pianta d'appartamento per eccellenza, soprattutto perché circola una convinzione sbagliata: che basti metterla in un angolo e dimenticarsene. Falso. Il Pothos sopravvive a molte cose, ma non all'indifferenza strutturale, specialmente quando riguarda l'acqua.
Esistono varie cultivar, la più diffusa è il Pothos aureus a foglie verde scuro con striature giallastre, perfetto per chi inizia. Poi c'è la varietà Marble Queen, con variegature bianche e grigie, e il Golden Pothos con tonalità più dorate. Tutte raggiungono i 10-20 centimetri di foglia e crescono abbastanza velocemente se trovano le condizioni giuste. Non fiorisce in casa, come del resto molte piante ornamentali d'appartamento. La lunghezza del fusto dipende interamente da quanto gli dai da arrampicarsi: su un traliccio o una parete può superare i due metri.
Il problema nasce dalle radici aeree e dalla natura tropicale della pianta. Il Pothos è abituato a un equilibrio preciso tra umidità atmosferica e drenaggio nel terreno. Le radici marciescono se rimangono costantemente bagnate perché non tollerano gli ambienti asfittici. Questo è il motivo per cui nove proprietari su dieci commettono lo stesso errore: annaffiare troppo. L'istinto dice che una pianta tropicale ami l'acqua, ma la realtà è diversa. In una casa con riscaldamento, umidità relativa bassa e vasi senza drenaggio adeguato, il marciume radicale arriva in poche settimane. Anche la temperatura conta: sotto i 15 gradi smette di crescere e diventa vulnerabile.
Come mantenerla viva in appartamento
- Esposizione: luce indiretta, lontana da radiatori e correnti d'aria dirette. Regge anche zone poco luminose, ma cresce lentamente e le variegature sbiadiscono.
- Annaffiatura: il terreno deve asciugarsi tra un'irrigazione e l'altra. Tocca il substrato con un dito: se è ancora umido a 3-4 centimetri di profondità, aspetta altri giorni. D'inverno ridurre la frequenza del 50 percento.
- Terriccio: deve essere leggero e drenante. Perfetto un mix di torba, perlite e corteccia di pino in parti uguali, oppure un terriccio per piante d'appartamento con aggiunta di sabbia.
- Potatura: togli i fusti secchi e gli steli troppo lunghi. Questo stimola la ramificazione laterale e mantiene la pianta compatta e densa.
- Rinvaso: ogni 12-18 mesi in primavera, in un vaso solo leggermente più grande di quello precedente. Un eccesso di spazio vuoto nel substrato trattiene troppa umidità.
Se il tuo Pothos è già sofferente, con foglie gialle trasparenti, c'è ancora una chance. Togli la pianta dal vaso, taglia le radici scure e molli con un coltello pulito e ripiantala in terriccio asciutto nuovo. Metti il vaso in una finestra luminosa e non toccare l'acqua per due settimane. Il Pothos ha una capacità di ripresa sorprendente. Se le foglie sono pallide o cadono, probabilmente è una questione di luce insufficiente: sposta il vaso più vicino alla finestra e vedrai la differenza in tre settimane.
