Roberto Baggio, un ritorno al passato con spunto Leao

Roberto Baggio ha recentemente condiviso le sue riflessioni sul calcio contemporaneo nell'intervista al 'Foglio Sportivo'. Nelle sue parole, sottolinea che giocatori come Leao devono costantemente dimostrare un livello superiore di impegno e ricorda momenti significativi

Redazione
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Roberto Baggio torna a parlare nel corso di un’intervista al Foglio Sportivo, offrendo uno sguardo intimo sia al suo passato nel calcio che alle dinamiche attuali del gioco. Parlando della sua esperienza personale, rivela di non aver toccato un pallone per ben dieci anni, una decisione resa definitiva da un infortunio durante un allenamento pre-partita per un match particolare.

Questo evento segnò la fine della sua carriera calcistica attiva, portandolo a riflettere sul significato del calcio nella sua vita. “Da allora, non ho più avuto modo di toccare un pallone, nemmeno per un’amichevole partita in giardino”, confessa.

Nel contesto attuale del calcio, Baggio nota dei cambiamenti significativi, sottolineando come il gioco sia diventato più regolamentato e strutturato rispetto al suo tempo da giocatore; riflette sulla sua filosofia di allenamento basata sull’importanza di sempre avere la palla ai piedi, una pratica che ritiene possa mancare nel contesto attuale del calcio giovanile: “Oggi il contesto è notevolmente diverso, e penso che si sia perso un po’ il senso di base del gioco. Prima bastava un paio di magliette per fare una porta e via, quella semplicità ti formava, ti insegnava. Si creava un bagaglio di esperienze che ti accompagnava per sempre. Ma adesso c’è un’eccessiva pressione perché i nostri figli non affrontino le proprie sfide, non vivano le proprie esperienze”, afferma.

Infine, Baggio condivide una riflessione su giocatori contemporanei come Leao, suggerendo che devono costantemente dimostrare di avere un impegno e una dedizione superiori, probabilmente riflettendo sul suo stesso percorso nel calcio e suggerendo che anche i talenti emergenti devono lavorare duramente per avere successo. “I giocatori del calibro di Leao devono sempre dimostrare qualcosa in più, io lo so bene”

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