🔮 Serie B d’antologia, chi sale insieme al Parma? Bari da psicodramma

Solo 3 giornate alla fine di una Serie B d'antologia, aperta ancora su tutti i fronti: bagarre a due per affiancare il Parma nella promozione diretta, mentre imperversa la lotta play-off. Ressa importante anche nei bassifondi della classifica, dove spicca un Bari da psicodramma

A cura di Lorenzo Zucchiatti
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Che ogni volta riservi sorprese e spettacolo è qualcosa di risaputo, ma è una Serie B d’antologia quella a cui stiamo assistendo quest’anno, e il finale promette fuoco e fiamme in tutte le zone della classifica. Solo tre giornate alla fine dei giochi, con il 35° turno che ha detto molto sugli equilibri tanto per i lidi più alti quanto per la permanenza nella categoria, da un Parma ad un passo dal sogno ad un Bari sull’orlo del baratro.

Mantenere i nervi saldi sarà la chiave del successo, in un momento della stagione in cui spesso il gioco e la lucidità lasciano spazio a timori e nervosismo. Al di là dei ducali, ormai avviati verso la promozione, è bagarre per scoprire chi sale insieme al Parma, con la corsa ridottasi a sole due squadre. A tutto ciò si aggiunge una furibonda corsa play-off ed una lotta retrocessione che, tra sorprese e nobili decadute come Bari e Spezia, rendono questa Serie B ancora più speciale.

Dominio Parma, la Serie A è vicina

Poteva già arrivare in questa giornata la matematica promozione, ma la rimonta del Venezia sulla Cremonese costringe il Parma a rimandare la festa promozione almeno fino alla settimana prossima; la Serie A però è davvero vicina. Il 4-0 contro un disastrato Lecco, aritmeticamente retrocesso con questo risultato, è stata una passeggiata per gli uomini di Pecchia, nonché l’ennesimo passetto verso l’obbiettivo.

Un vero e proprio dominio quello del Parma, piazzatosi al comando alla seconda giornata e mai più scalzato dalle rivali, con una città che, dopo tre anni di costrizione in Serie B, è pronta a riabbracciare il massimo campionato. Tra retrocessioni e fallimenti ne hanno passate tante i tifosi crociati, ma il progetto di Krause dà l’impressione di essere vincente, con l’obbiettivo di salire in A non da meteora ma da realtà solida che vuole stanziarsi a lungo.

Esultanza Parma

Su questa scia anche il nuovo Tardini, con il lavori che prenderanno il via nel 2025, per offrire alla città un impianto moderno e all’avanguardia, al passo coi tempi. Insomma un Parma che sta facendo le cose per bene fuori e dentro il campo, con una squadra che ha in Man (13 gol e 6 assist) e Bernabé (9 gol e 5 assisi) i diamanti più splendenti da provare a trattenere anche in Serie A a tutti i costi.

Squadra di Pecchia che volerà a Bari nella terz’ultima giornata di Serie B, e se dovesse arrivare una vittoria, con parallela sconfitta o pareggio del Venezia a Catanzaro, la matematica direbbe ducali in A con due turni d’anticipo. Un traguardo cercato, voluto e meritato, e se per i gialloblù manca davvero pochissimo, la domanda ora è una: chi sale insieme al Parma?

Venezia e Como per un posto, delusione Cremonese

Da mesi ormai la lotta al secondo posto è un affare a tre, diventato dopo questa giornata una corsa a due. Venezia e Como per un posto, tra chi era partita con l’ambizione di abbandonare la Serie B per lidi più alti, la prima, e chi ha ha sorprendentemente scoperto di essere già pronta per giocarsi la promozione, la seconda. Squadre divise da un solo punto, con i lagunari ad inseguire i lombardi.

Fondamentale è stata dunque la rimonta del Venezia al Penzo su una Cremonese che aveva chiuso il vantaggio il primo tempo. Una vittoria nello scontro diretto che permette di accorciare sul Como e di tagliare fuori dalla lotta al secondo proprio i grigiorossi di Stroppa, ma ora serve completare la rimonta nelle ultime tre con Catanzaro, Feralpisalò e Spezia. Dopo i play-off dell’anno scorso, Vanoli punta a quella Serie A toccata solo per una stagione due anni fa.

Esultanza Venezia

Manca invece dal 2003 il Como nel massimo campionato, con in mezzo anni difficili ed un fallimento che costrinse il club a ripartire dalla D nel 2017. Ora però i fratelli Hartono (8° e 10° nella classifica degli uomini più ricchi al mondo ad aver investito nello sport) hanno dato inizio ad una nuova era, tra risultati sul campo e progetto stadio. l’1-1 in rimonta con la Sampdoria vale ancora il secondo posto, ma il sogno ora passa per Cittadella, Modena e Cosenza.

La grande delusione è invece la Cremonese che, con la sconfitta contro il Venezia, abbandona definitivamente le speranze di promozione diretta, visti gli 8 punti di distacco sul Como. Partita dichiaratamente per salire in Serie A, visti i vari Vasquez, Coda, Zanimacchia, la stagione si è rivelata complicata, con anche il cambio allenatore da Ballardini a Stroppa. I 4 punti nelle utile 6 di B condannano i grigiorossi, che dovranno affrontare la maratona dei play-off.

Ressa play-off: dal Brescia fino al Cosenza

Uscendo dal discorso Parma e sue inseguitrici, veniamo alla ressa per i play-off, che come ogni anni coinvolge tantissime squadre. Catanzaro e Palermo, rispettivamente 5° e 6°, sono di fatto sicure di un posto, anche se con umori diversi: il primo estremamente soddisfatto per un campionato sorprendente da neopromosso, il secondo deluso per una Serie B che si preannunciava più ambiziosa per i rosanero.

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Dietro la bagarre imperversa con il Cosenza 14° che si trova a soli 5 punti dal Brescia 7°. Insieme ai lombardi, chi non deve fallire i play-off è la Sampdoria, in un campionato con mille difficoltà ma ancora rimediabile. Il pareggio col Como lascia l’amaro in bocca per come è maturato, ma i tanti pareggi delle rivali (Brescia, Pisa e Cittadella), lasciano tutto aperto in vista delle ultime giornate con Lecco, Reggiana e Catanzaro.

Ancora in corsa anche Sudtirol, Modena e Reggiana, tutte a 43 punti a -3 dall’8° posto. Squadre queste che possono affrontare la rincorsa ai play-off con estrema leggerezza e serenità, visto che l’obbiettivo primario della salvezza è ad un passo. Cosenza (42) che, dopo aver asfaltato il Bari per 4-1, allontana la zona retrocessione, e chissà che, con un finale di Serie B sugli scudi, possa ambire anche a qualcosa di più.

Play-out e retrocessione: lotta a 5 e Lecco condannato

Venendo alla zona play-out e retrocessione, partiamo da chi la Serie B è condannato ad abbandonarla. Solo una stagione nella categoria cadetta per un Lecco che non si è dimostrato all’altezza tanto in campo quanto a livello societario, con un finale di stagione in cui il presidente ha addirittura accusato i propri calciatori di possibili combine. Tutte ancora in corsa invece le altre.

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Il quadro è preciso: volendo considerare il Cosenza al sicuro (5 punti di vantaggio), trattasi di una lotta a 5 in cui due saluteranno direttamente la Serie B, due si scontreranno nel play-out, e una conquisterà la salvezza. Un’autentica impresa serve alla Feralpisalò, che ha ben 5 lunghezze di distacco dal quart’ultimo posto, mentre Bari, Spezia, Ternana ed Ascoli sono divise da un punto (36 la prima, 37 le altre).

Sicuramente più abituate, sia per storia degli ultimi campionati che per consapevolezza ad inizio campionato, le squadre di Breda e Carrera, con lo scontro diretto di questo weekend che ha visto l’Ascoli vincere a Terni 0-1 con gol di Botteghin al 90′. Diversa la situazione dello Spezia, retrocesso in Serie B dalla A l’anno scorso ed un Bari che vive un vero e proprio psicodramma.

Da 1′ dalla A ad un passo dalla C: il Bari trema

Rischia infatti di essere una storia davvero incredibile da raccontare quella della squadra pugliese: poco meno di un anno fa, nella finale di ritorno dei play-off per la promozione contro il Cagliari, il Bari è stato ad 1′ dalla Serie A, prima che Pavoletti gelasse il San Nicola con il gol allo scadere che consegnava il massimo campionato ai sardi. Una ferita difficile da rimarginare, ma con ripercussioni che chiunque faticava ad immaginare.

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Da Mignani, rimasto in sella dopo l’impresa sfiorata dell’anno scorso, a Marino, Iachini ed ora Giampaolo, nessuno dei 4 allenatori è riuscito a trovare la quadra giusta di un Bari con qualità ma privo di un’anima ed ora profondamente spaventato dalla classifica. Per la prima volta il club si torva in zona retrocessione diretta, una situazione folle per una squadra che puntava a riconfermarsi nei lidi più alti della classifica.

Saranno tre finali le prossime, a cominciare dalla sfida del San Nicola contro la capolista Parma, che cercherà però punti per ottenere la matematica promozione in Serie A. Poi ci saranno Cittadella e Brescia, ma al di là degli avversari, il Bari deve ritrovare la serenità persa da tempo, per scongiurare il dramma di una retrocessione in Serie C che avrebbe del clamoroso.

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