Chi esce in montagna o in collina durante l'estate crede spesso che bastino creme costose e repellenti di marca per stare al sicuro dalle zecche. Non è così. La protezione più efficace costa poco o nulla, riguarda soprattutto il comportamento e l'abbigliamento. Nel 2025-2026, il numero di segnalazioni di punture di zecca in Italia è in aumento, specialmente nelle regioni del Nord, a causa delle temperature più miti e della stagione escursionistica prolungata. Le conseguenze non sono solo fastidiose: alcune zecche possono trasmettere malattie come la borreliosi di Lyme o l'encefalite da zecca, che richiedono cure mediche costose. La buona notizia è che il rischio si riduce drasticamente con accorgimenti semplici che non richiedono investimenti.
Le zecche non saltano da alberi come dice il mito popolare: si trovano nel sottobosco, fra l'erba alta e i cespugli, fino a 1,5 metri da terra. Il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità forniscono linee guida sulla prevenzione, sottolineando che il rischio aumenta da marzo a ottobre, con picchi in primavera e autunno. Il maggior numero di casi segnalati riguarda escursionisti che non hanno adottato misure di protezione base. La trasmissione di patogeni da zecca all'uomo avviene solo se l'insetto rimane attaccato per diverse ore: per questo la rimozione rapida è cruciale.
Il vero risparmio sta nella prevenzione, non nella cura. Una gita in montagna senza protezione può trasformarsi in una diagnosi di borreliosi che comporta settimane di antibiotici e visite specialistiche. Il costo della diagnosi e dei trattamenti può facilmente superare i 500-1000 euro. La prevenzione efficace consiste in tre leve concrete: indossare abbigliamento appropriato (pantaloni lunghi chiari, camice a maniche lunghe), ispezionare il corpo dopo escursioni e rimuovere correttamente eventuali zecche. Un repellente a base di DEET al 20-30% costa 10-20 euro e protegge per 4-6 ore, ma non è indispensabile se segui le altre regole.
Come proteggerti davvero
- Indossa pantaloni lunghi e chiari (le zecche si vedono meglio sul cotone bianco o beige) e infila il bordo dei pantaloni nei calzini. Non è elegante, ma è efficace. Un paio di pantaloni te li hai già in casa.
- Applica un repellente a base di DEET (20-30%) o olio di eucalipto su pelle e vestiti prima della gita. Il costo è minimo rispetto ai rischi. Prodotti generici fanno lo stesso effetto di quelli pubblicizzati.
- Ispeziona tutto il corpo al rientro, specie collo, ascelle, inguine, dietro le orecchie. Controlla anche i bambini. Una zecca non riconosciuta nelle prime ore comincia a trasmettere patogeni dopo 24-48 ore.
- Se trovi una zecca, rimuovila con una pinzetta afferrando il corpo dell'insetto il più vicino possibile alla pelle. Tirai dritto per 30-40 secondi senza torcere. Non utilizzare olio o benzina: aggravano la situazione. Disinfetta la puntura con alcol.
- Conserva la zecca rimossa in un contenitore chiuso. Se nei giorni successivi compaiono sintomi (febbre, rash, dolori articolari), contatta il tuo medico e fornisci la zecca per l'analisi. Molti laboratori pubblici testano zecche gratuitamente.
Prima della prossima escursione, leggi le indicazioni del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità su prevenzione e gestione delle punture. Non rimandare: la protezione inizia dall'equipaggiamento.
