Nel 2026, l'impatto complessivo delle misure varate supera i 5 miliardi di euro tra risparmi e benefici diretti secondo il governo. Il cuore dell'intervento è rappresentato dal potenziamento degli aiuti per le bollette energetiche, che può portare benefici concreti per circa 2,7 milioni di famiglie italiane.
Il contributo straordinario da 115 euro
Come disposto dal decreto bollette, approvato il 18 febbraio, hanno diritto al bonus sociale elettrico (circa 200 euro) e al contributo extra di 115 euro, i nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.796 euro nel 2026. Il contributo è erogato una tantum e non è necessario presentare alcuna domanda: il bonus verrà accreditato automaticamente sulla bolletta elettrica, previa verifica dei requisiti da parte dell'ARERA.
Per questi, quindi, lo sconto sulle utenze nel 2026 può arrivare a 315 euro annui, combinando il bonus sociale ordinario (circa 200 euro) con il contributo straordinario da 115 euro. Secondo le stime governative, difatti, il beneficio totale dovrebbe coprire circa la metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.
Requisiti ISEE: le nuove soglie per il 2026
Una novità importante per il 2026 riguarda l'aggiornamento delle soglie ISEE. Dal 1° gennaio 2026, la soglia minima per ottenere automaticamente i bonus passa dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.
I requisiti specifici sono:
- Famiglie standard (fino a 3 figli a carico): ISEE non superiore a 9.796 euro
- Famiglie numerose (almeno 4 figli a carico): ISEE non superiore a 20.000 euro
- Titolari di contratto elettrico domestico attivo intestato a un componente del nucleo familiare
L'adeguamento è previsto dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016 e si basa sull'andamento medio degli ultimi tre anni dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Come funziona l'erogazione automatica
Il sistema di erogazione è completamente automatizzato dal 2021. È sufficiente infatti presentare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE aggiornata, così che l'INPS possa trasmettere poi i dati dei nuclei idonei al sistema informativo integrato (SII). Questo sistema è gestito dall'acquirente unico, che a sua volta comunica ai fornitori di energia l'importo dello sconto da applicare direttamente nelle bollette della luce e del gas.
Il bonus viene riconosciuto in bolletta dopo 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE. Il meccanismo prevede che l'importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, suddiviso nelle diverse fatture corrispondenti ai consumi dei 12 mesi. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.
Bonus volontario per ISEE fino a 25.000 euro
Il decreto introduce anche una misura aggiuntiva per famiglie con redditi leggermente più alti. Un ulteriore supporto è stato riconosciuto poi per gli esclusi dai bonus sociali per il disagio economico, che hanno comunque un ISEE non superiore a 25.000 euro (a prescindere dalla composizione del nucleo familiare). In questi casi, il provvedimento ha previsto un contributo fino a 60 euro, che può essere riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica.
Il bonus volontario è stato confermato per il 2026 e il 2027: lo sconto è limitato fino a 60 / 65 euro alle famiglie con ISEE fino a 25mila euro, a patto che non siano beneficiarie del Bonus Sociale. Inoltre i consumi dei primi due mesi dell'anno 2026 non devono essere stati superiori a 0,5 MWh e quelli del 2025 a 3 MWh. L'applicazione dello sconto sarà a discrezione dei venditori.
Importi del bonus sociale elettrico ordinario
Oltre al contributo straordinario, il bonus sociale elettrico ordinario continua a essere erogato con importi variabili in base alla composizione del nucleo familiare:
- 1-2 componenti: circa 146 euro annui
- 3-4 componenti: circa 186 euro annui
- Oltre 4 componenti: circa 204 euro annui
energia elettrica: riduzione pari al 30% della spesa dell'utente medio, calcolata al lordo delle imposte, mentre per gas naturale: riduzione pari al 15% della spesa al netto delle imposte.
Cosa fare per non perdere il bonus
Per mantenere attivo il beneficio, è fondamentale rispettare alcuni passaggi:
- Rinnovare l'ISEE entro febbraio: Tutti gli ISEE calcolati nel 2025 sono scaduti il 31 dicembre. Per non perdere le rate del bonus da marzo in poi, è indispensabile presentare la nuova DSU entro febbraio 2026
- Verificare l'intestazione delle utenze: è importante che le fatture dell'energia elettrica siano intestate direttamente alla persona o alla famiglia che deve beneficiare del bonus. Se, per esempio, la famiglia vive in affitto ma il titolare della bolletta è il padrone di casa, lo sconto automatico non viene applicato
- Mantenere l'utenza attiva: il contratto di fornitura deve rimanere attivo per tutta la durata dell'agevolazione
Lista di controllo per ottenere i 315 euro
Per beneficiare del bonus bollette 2026, verifica di soddisfare tutti questi requisiti:
- ✓ ISEE 2026 valido e aggiornato entro le soglie previste (9.796 euro o 20.000 euro per famiglie numerose)
- ✓ Contratto di fornitura elettrica domestica attiva
- ✓ Intestazione delle bollette a un componente del nucleo familiare ISEE
- ✓ Presentazione della DSU presso CAF, Patronato o online sul sito INPS
- ✓ Verifica della corretta applicazione del bonus in bolletta dopo 3-4 mesi
Per famiglie con ISEE tra 9.796 e 25.000 euro, contatta il tuo fornitore di energia per verificare l'adesione al bonus volontario da 60 euro. Il supporto pubblico per le spese energetiche si conferma così uno strumento essenziale per affrontare il perdurare del caro energia, offrendo un aiuto concreto e automatico alle famiglie più in difficoltà.
