Nel 2026 torna il bonus per gli elettrodomestici efficienti, il programma di incentivi che lo Stato italiano ripropone con una sostanziale novità: la domanda si presenta interamente online, senza carta bollata né certificati cartacei. Molti pensano che il bonus copra solo i frigoriferi, invece l'agevolazione riguarda una categoria più ampia. Chi vuole sfruttare questo contributo deve però conoscere i dettagli precisi, perché non tutti gli apparecchi rientrano nella lista e non tutte le spese vengono rimborsate.
Il bonus electrodomestici 2026 stanzia fondi destinati a cittadini residenti in Italia con un reddito annuale lordo della famiglia non superiore a 35 mila euro. Il meccanismo è semplice: sostituisci un apparecchio vecchio con uno nuovo ad alta efficienza energetica e ricevi un rimborso che varia dal 20% al 30% della spesa, fino a massimi che dipendono dal tipo di elettrodomestico. Nel 2024 e 2025 il bonus aveva raggiunto punte di 600 euro per apparecchio in alcune regioni, ma il 2026 propone una formula più snella: meno sovvenzione per unità, ma accesso più facile. Le domande si aprono solitamente in primavera, quindi gennaio e febbraio sono i mesi giusti per prepararsi.
Quali apparecchi sono ammessi? La lista include frigoriferi e congelatori con classe energetica A o superiore, lavastoviglie in classe A o A+, lavatrici e asciugatrici in classe A, forni elettrici in classe A, piani cottura a induzione in classe A. Restano esclusi gli apparecchi portatili, i frullatori, i tostapane e gli impianti di climatizzazione (quest'ultimo ha un bonus a sé). Per ogni apparecchio devi avere la prova d'acquisto e lo scontrino con il prezzo di listino. Il vecchio elettrodomestico da sostituire deve essere iscritto in anagrafe da almeno 10 anni, o almeno 5 anni nel caso di danno accidentale documentato. Non è obbligatorio che sia rotto, basta che sia obsoleto.
Come fare domanda nel 2026
La procedura è digitale, senza eccezioni. Ti colleghi al portale della piattaforma ufficiale (controllabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate) usando le credenziali SPID, CIE o CNS. Compili il form online con i tuoi dati, quelli della famiglia, l'indirizzo di residenza in Italia. Carichi gli allegati: la foto dello scontrino d'acquisto, il documento di identità, la prova di appartenenza alla fascia di reddito (Isee, per esempio), e uno scatto dell'apparecchio vecchio sostituito. Molti non sanno che devi conservare il vecchio elettrodomestico: non è necessario ritirarlo dal negozio se lo scegli come servizio a pagamento, ma in alternativa devi averne una foto che mostri il modello e il numero seriale.
- Reddito massimo: 35 mila euro annuali lordi della famiglia;
- Rimborso: dal 20% al 30% della spesa, massimo 200-250 euro per apparecchio in base alla categoria;
- Scadenza per presentare domanda: solitamente entro 90 giorni dalla data di acquisto;
- Documenti obbligatori: scontrino con prezzo, foto dell'apparecchio vecchio, Isee o equivalente certificazione di reddito, documento di identità;
- Tempi di rimborso: il versamento arriva entro 30-60 giorni dall'approvazione della pratica, direttamente sul conto corrente indicato.
Il rimborso viene accreditato per bonifico bancario, quindi serve un IBAN al momento della domanda. Se coniugato o convivente, il titolare dell'IBAN deve essere uno dei richiedenti nel nucleo familiare. Nel caso di famiglia con più apparecchi da sostituire, puoi fare una sola domanda comprendendo fino a 3 o 4 apparecchi insieme, ma ogni pezzo ha il suo rimborso separato. Una criticità del 2026 potrebbe essere il limite di fondi disponibili: negli anni scorsi le risorse si esaurirono in poche settimane. Vale quindi la pena fare domanda il prima possibile, non appena il portale apre.
Mah, dipende dal vostro passo di chi affretta le pratiche burocratiche. Abbiamo visto tante volte gente che aspetta l'ultimo giorno e poi trova il bando chiuso. Se decidete di cambiare il frigorifero o la lavatrice nel 2026 e rientrate nei limiti di reddito, cominciate a raccogliere gli scontrini adesso e tenete gli scatti del vecchio apparecchio. Ditecelo voi se riuscite a farvi approvare la domanda nella prima settimana.
