Il bonus mobili esiste da oltre un decennio e continua a essere uno dei contributi più fraintesi tra i benefici fiscali per la casa. Una credenza diffusa vuole che si possa acquistare arredi per qualunque motivo e richiedere lo sconto: in realtà, il beneficio è strettamente collegato ai lavori di ristrutturazione e prevede vincoli precisi su tempi e importi.
Nel 2026 l'agevolazione rimane attiva con un'aliquota del 50%, stabilizzata dopo le incertezze degli anni precedenti. Il bonus riguarda le spese per mobili e grandi elettrodomestici negli immobili che hanno subito interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il limite massimo di detrazione è fissato a 5.000 euro per ogni unità immobiliare. I dati dell'Agenzia delle Entrate mostrano che questo beneficio continua a essere utilizzato da decine di migliaia di cittadini ogni anno, soprattutto dopo lavori di manutenzione straordinaria o restauro.
Per accedere al bonus nel 2026, il primo requisito riguarda i tempi: gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici devono avvenire entro 10 anni dal termine dei lavori di ristrutturazione. Se hai concluso i tuoi lavori nel 2023, hai dunque tempo fino al 2033. Il beneficio copre arredi di qualsiasi tipo: letti, divani, scrivanie, armadi, librerie, tavoli e sedie. Tra gli elettrodomestici rientrano frigoriferi, forni, lavastoviglie, lavatrici, condizionatori, caldaie e ventilatori. Non sono invece detraibili gli accessori, le tende, i quadri e gli oggetti di arredo di piccolo valore.
La ristrutturazione che dà diritto al bonus deve essere documentata e completa prima dell'acquisto dei mobili. Nel momento in cui presenti la dichiarazione dei redditi, avrai già terminato i lavori e dovrai avere a disposizione le fatture relative alle spese sostenute. È essenziale conservare la documentazione di pagamento e gli scontrini: senza questi rischi di perdere il beneficio. La detrazione si richiede in fase di dichiarazione dei redditi, distribuendo l'importo su dieci anni con quote annuali uguali.
Come organizzare gli acquisti e la richiesta
- Conserva tutte le ricevute e le fatture relative sia alla ristrutturazione sia agli acquisti di mobili ed elettrodomestici, ordinandole per anno di spesa.
- Verifica l'ammissibilità dei tuoi acquisti prima di pagarli: molti rivenditori sono già informati sul bonus e sanno consigliarti su cosa rientra nella detrazione.
- Se hai pagato con bonifico bancario o assegno, il tracciamento è automatico; evita i contanti per non complicare la documentazione successiva.
- Nel momento della dichiarazione dei redditi, comunica all'agenzia di pratiche fiscali o al commercialista l'importo totale delle spese ammesse e il periodo di riferimento dei lavori.
- Ricorda che il bonus viene scalato dalla tua dichiarazione anche se hai altre detrazioni, quindi non rischia di andare perso nel calcolo globale.
Se hai completato una ristrutturazione recente e non hai ancora acquistato i tuoi mobili, il 2026 è il momento giusto per approfittare del bonus prima che i margini temporali si restringano. Pianifica gli acquisti con attenzione, conserva ogni documento e non esitare a contattare il tuo commercialista per chiarimenti sugli importi massimi detraibili e sulle modalità di comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
