Nel 2026, il bonus ristrutturazione prevede una detrazione dall'Irpef pari al 36% (maggiorata al 50% per le abitazioni principali) delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2026 la Guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", fornendo tutte le informazioni essenziali per accedere a questa importante agevolazione.
Come Funziona il Bonus Ristrutturazione 2026
Il Bonus Ristrutturazione è un'agevolazione fiscale destinata a tutti coloro che intendono effettuare interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione fiscale viene calcolata sulla base di aliquote differenziate:
- 50% per le spese sostenute nel 2026 se esse siano inerenti a prime case (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale)
- 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti alle altre case (dalla seconda casa in poi)
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell'anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per il 2026, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare.
Interventi Ammessi e Tipologie di Lavori
Il bonus riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria. Tra gli interventi agevolabili troviamo:
- Rifacimento di bagni e cucine
- Sostituzione di infissi e serramenti
- Realizzazione di impianti
- Consolidamento di fondazioni e strutture
- Installazione di ascensori, montacarichi, elevatori esterni all'abitazione
- Sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari
È importante notare che è confermata l'esclusione dall'incentivo fiscale delle caldaie a gas, incluse quelle a condensazione, introdotta per ottemperare alle direttive europee sulla sostenibilità energetica.
Nuovi Limiti per Redditi Elevati
Una delle principali novità del 2026 riguarda i contribuenti con redditi elevati. La Manovra ha fissato limiti più stringenti ai massimali di detrazione per chi ha redditi superiori ai 75 mila euro.
Il nuovo sistema prevede:
- Per i redditi superiori ai 75.000 euro ed inferiori ai 100.000 euro, il tetto massimo delle detrazioni è fissato a 14.000 euro
- Per i redditi superiori ai 100.000 euro, il tetto massimo sarà invece pari a 8.000 euro
L'importo base su cui calcolare la spesa massima detraibile deve essere moltiplicato per il coefficiente in base al numero di figli all'interno del nucleo familiare. Ad esempio, nel caso del Bonus Ristrutturazione 2026 sulle abitazioni principali, il limite massimo di spesa di 5.600 euro per reddito superiore ai 100.000 euro ed 1 solo figlio a carico, dovrà essere moltiplicato per l'aliquota al 50%. Il contribuente potrà portare in detrazione ogni anno per i prossimi 10 anni al massimo 2.800 euro.
Adempimenti e Documentazione Necessaria
Per accedere al bonus ristrutturazione è necessario rispettare specifici adempimenti:
- Il pagamento delle spese deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale con causale specifica, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o CF del soggetto destinatario del pagamento
- È prevista una ritenuta d'acconto dell'11% sull'importo bonificato
- Il bonus non richiede una domanda preventiva. La detrazione si ottiene in dichiarazione dei redditi, rispettando tutti gli adempimenti edilizi e fiscali
I documenti vanno conservati per tutta la durata della detrazione e per i termini di accertamento previsti dalla normativa fiscale.
Prospettive Future e Pianificazione
Dal 2027 le percentuali cambieranno ulteriormente: 2027: 36% (abitazione principale) o 30% (altri casi), sempre su 96.000 euro. Si tornerà invece a regime a partire dal 2028 e fino al 2033, quando la percentuale si stabilizzerà sul 30% per tutti, con massimale di spesa a 48.000 euro.
È possibile combinare ecobonus e bonus ristrutturazione nello stesso immobile, ma non sugli stessi lavori. Se un intervento rientra in entrambe le agevolazioni (es. sostituzione infissi), il contribuente può scegliere quale bonus applicare.
Checklist Operativa per il 2026
- Verificare se l'immobile è adibito ad abitazione principale per accedere al 50%
- Calcolare il proprio plafond di detraibilità in base al reddito e ai figli a carico
- Utilizzare esclusivamente bonifici "parlanti" per i pagamenti
- Conservare tutta la documentazione ediliza e fiscale
- Valutare la combinazione con altri bonus (mobili, barriere architettoniche)
- Pianificare gli interventi considerando le riduzioni previste dal 2027
- Verificare la compatibilità degli impianti con le nuove esclusioni (no caldaie a gas)
