Dal 2026, il sistema delle detrazioni fiscali subisce la più profonda riforma degli ultimi anni. La riforma fiscale stravolge il 730 introducendo il quoziente familiare e nuovi tetti alle detrazioni legati a reddito, numero di figli e tipologia di immobile. Il quoziente familiare stabilisce un tetto massimo alle spese detraibili per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Una rivoluzione che tocca oltre 3 milioni di famiglie italiane e ridisegna completamente il panorama fiscale nazionale.
Il nuovo quoziente familiare: come funzionano i limiti per i redditi elevati
La novità più impattante del 2026 è l'introduzione del quoziente familiare per chi supera i 75.000 euro di reddito annuo. Per i redditi compresi tra 75.001 e 100.000 euro, il totale delle detrazioni riconosciute non potrà superare 14.000 euro annui. Per chi guadagna oltre 100.000 euro, il limite scende a 8.000 euro annui.
Il sistema non è però rigido: Il limite varia in base al reddito dichiarato e al numero di figli fiscalmente a carico. I valori base vengono moltiplicati per un coefficiente legato al numero di figli a carico: il coefficiente è pari a 0,50 in assenza di figli, aumentando progressivamente fino a un massimo di 1,00 in presenza di tre o più figli.
Ecco i coefficienti pratici:
- Nessun figlio: coefficiente 0,50 (limite ridotto del 50%)
- 1 figlio: coefficiente 0,70 (limite ridotto del 30%)
- 2 figli: coefficiente 0,85 (limite ridotto del 15%)
- 3+ figli o figli disabili: coefficiente 1,00 (nessuna riduzione)
Importante: Le esclusioni più importanti riguardano le spese sanitarie, che continuano a essere detraibili al 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Rimangono fuori dal tetto anche le spese relative a contratti stipulati entro il 31 dicembre 2024: gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e le rate di ristrutturazione edilizia relative a spese sostenute fino al 31 dicembre 2024.
Bonus casa 2026: il doppio binario conferma 50% prima casa e 36% seconde case
Per i principali Bonus edilizi (Ecobonus, Sismabonus, Bonus Ristrutturazione) nel 2026, le percentuali di detrazione sono al 50% per la prima casa ed al 36% per le seconde case. Una differenziazione che premia chi investe sull'abitazione principale.
Le agevolazioni confermate per tutto il 2026 includono:
- Bonus Ristrutturazione: 50% per le spese sostenute per la prima casa e 36% per le seconde case, con un limite massimo di 96.000 euro. Era prevista una riduzione anche per le prime case già dal 2026, ma la decisione è stata rimandata al 2027
- Ecobonus: Nel 2026 resta con la doppia percentuale del 50% per le case principali e del 36% per le secondarie. Dal 2025 le percentuali di detrazione sono state differenziate tra case principali, al 50% e secondarie, al 36%
- Sismabonus: stesso schema con 50% prima casa, 36% altre proprietà
- Bonus Mobili: confermando l'aliquota del 50% e il tetto di spesa a 5.000 Euro
Dal 2027 le aliquote scenderanno ulteriormente: al 36% per l'abitazione principale e 30% per gli altri immobili, rendendo il 2026 un anno particolarmente favorevole per iniziare i lavori.
Il Bonus Barriere Architettoniche scompare come bonus autonomo al 75% e viene inglobato dal Bonus Ristrutturazioni assumendone le più basse percentuali di detrazione. La lista di agevolazioni estinte si fa sempre più nutrita: Bonus Facciate, Bonus Verde, Bonus Colonnine, Superbonus e Bonus Barriere Architettoniche.
Familiari a carico: nuove regole e limiti di età
Cambia radicalmente il quadro delle detrazioni familiari. Particolarmente impattante è la decisione di eliminare le detrazioni per i figli a carico che hanno superato i 30 anni, con la sola eccezione dei soggetti affetti da disabilità. La detrazione IRPEF per figli a carico spetta ora per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni non compiuti, purché il loro reddito non superi 4.000 euro annui. Sono completamente abolite le detrazioni per i figli con 30 anni compiuti o più, a meno che non abbiano una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992.
I limiti di reddito per essere considerati familiari a carico:
- Figli fino a 24 anni: 4.000 euro annui
- Figli da 25 a 30 anni: 2.840,51 euro annui
- Altri familiari: 2.840,51 euro annui
Cambia anche la detrazione per altri familiari a carico: dal 2025 spetta esclusivamente per gli ascendenti (genitori, nonni) che convivano con il contribuente. Vengono quindi esclusi tutti gli altri familiari — fratelli, sorelle, cognati, suoceri.
Spese sanitarie e altre detrazioni: cosa resta e cosa cambia
Le spese sanitarie mantengono la loro posizione privilegiata: Il meccanismo prevede una detrazione del 19% sulle spese che superano la franchigia di 129,11 euro. La detrazione del 19% non è soggetta a un limite massimo di spesa. Cruciale: le spese sanitarie continuano a essere detraibili al 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro anche per i redditi oltre 75.000 euro, rimanendo escluse dal nuovo plafond.
Per le spese scolastiche, il limite massimo detraibile sale a 1.000 euro per alunno, rispetto ai 800 euro dell'anno precedente.
Importante novità per i pagamenti: Dal 2025 (quindi per il 730/2026), i farmaci acquistati senza ricetta sono detraibili solo se pagati con metodi tracciabili (carta, bancomat, bonifico). I contanti NON sono ammessi.
Le nuove aliquote IRPEF e le detrazioni da lavoro
La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'aliquota IRPEF sul secondo scaglione di reddito dal 35% al 33%, con un risparmio fiscale massimo di 440 euro annui per chi ha un reddito tra 28.000 e 50.000 euro. Vengono confermate la detrazione per lavoro dipendente a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro e la no tax area a 8.500 euro.
Per i lavoratori dipendenti con redditi bassi, il 730/2026 riconosce una somma integrativa non tassata fino a 960 euro annui per i lavoratori con reddito complessivo fino a 20.000 euro. Per la fascia tra 20.001 e 40.000 euro, è prevista invece una detrazione aggiuntiva dall'imposta lorda.
Checklist pratica: cosa fare subito per il 730 2026
Per ottimizzare le detrazioni fiscali 2026, ecco i passi concreti da seguire:
- Verifica la tua fascia di reddito: Se superi i 75.000 euro, calcola il tuo plafond personale moltiplicando la base (14.000 o 8.000 euro) per il coefficiente familiare
- Raccogli tutta la documentazione sanitaria: Scontrini parlanti delle farmacie, fatture mediche, ricevute di pagamento tracciabile per farmaci senza ricetta
- Conserva i bonifici parlanti per i bonus casa 2025, specificando causale, codice fiscale e partita IVA
- Verifica l'età dei figli a carico: Le detrazioni spettano solo per i figli tra 21 e 30 anni (o senza limiti per disabili)
- Controlla le comunicazioni condominiali: L'amministratore doveva trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026
La scadenza finale per la trasmissione resta fissata al 30 settembre 2026. Quest'anno, più che mai, l'aiuto di un consulente fiscale qualificato può fare la differenza tra perdere migliaia di euro in detrazioni o ottimizzare completamente la propria posizione fiscale. Il costo di una consulenza è quasi sempre inferiore alle detrazioni che potresti perdere facendo tutto da solo.
