Il 25 aprile 2026 l'Italia celebra ancora una volta la Festa della Liberazione, l'anniversario della fine dell'occupazione nazifascista e della lotta partigiana. Anche quest'anno le principali città del Paese organizzeranno manifestazioni pubbliche, cerimonie ufficiali e iniziative culturali per ricordare questo momento decisivo della storia nazionale. A differenza di quanto talvolta si crede, non esiste un unico calendario nazionale centralizzato: ogni città e ogni regione prepara autonomamente il proprio programma, con date e orari che variano da luogo a luogo. Per chi vuole partecipare è fondamentale verificare in anticipo con i comuni locali o le prefetture gli orari esatti degli eventi.

La Festa della Liberazione è coordinata a livello nazionale dal Ministero della Difesa e dalle amministrazioni comunali, che si raccordano con le associazioni partigiane, i sindacati e le organizzazioni della memoria storica. Ogni anno il 25 aprile vengono organizzate marce commemorative, deposizioni di corone nei monumenti ai caduti, convegni pubblici e rievocazioni storiche. Le città maggiori di solito iniziano le celebrazioni già nei giorni precedenti, con iniziative scolastiche, esposizioni fotografiche e dibattiti. Roma, come capitale, ospita una cerimonia ufficiale alla presenza di autorità dello Stato, ma anche città come Milano, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze, Venezia e Bari garantiscono programmi ricchi di appuntamenti.

Le manifestazioni si concentrano soprattutto nelle aree urbane e nei luoghi simbolici della Resistenza. In Piemonte, la Valle d'Aosta e la Liguria vedono cortei particolarmente numerosi data la storia partigiana di queste regioni. Il Veneto, la Toscana e l'Emilia Romagna organizzano sempre rievocazioni ricche e partecipate. Le città del Sud, da Napoli a Salerno, da Bari a Lecce, da Reggio Calabria a Messina, non rimangono indietro: le celebrazioni coinvolgono piazze pubbliche, musei civici e monumenti dedicati alla memoria. La Sicilia, con Palermo e Catania, ha una forte tradizione di commemorazione legata ai caduti della Resistenza nelle isole. Ascoli Piceno, Perugia, Ancona e altre città medio-grandi completano il quadro nazionale con iniziative locali.

Come partecipare alle celebrazioni

Partecipare alle celebrazioni della Festa della Liberazione significa riconoscere il valore della memoria collettiva e dell'impegno di chi ha combattuto per la democrazia. La moltiplicazione degli eventi nelle venti città principali dimostra che questa ricorrenza rimane radicata nella consapevolezza civica italiana, al di là delle celebrazioni formali. Scopri il programma della tua città nei prossimi mesi consultando direttamente il sito del comune.