đź’Ł Genoa-Gilardino, la veritĂ  sul rinnovo: Criscitiello sgancia la bomba

La veritĂ  sul rinnovo di Gilardino giunge come una doccia fredda, con un clamoroso retroscena che se confermato potrebbe rivelarsi decisivo: Michele Criscitiello dagli studi di Sportitalia sgancia la bomba, una serie di indiscrezioni che lasciano con il fiato sospeso utti i tifosi rossoblĂą

Federica Concas
16 Minuti di lettura
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Il rapporto tra Gilardino ed il Genoa sta caratterizzando la stagione, continuando a coinvolgere non solo le prossime mosse del Grifone ma anche le insidie sferrate dalle dirette concorrenti interessate al tecnico. E malgrado le voci della tifoseria rossoblù abbiano preso una strada netta e chiara, ovvero la contestazione verso chi valuta il possibile addio dell’allenatore. La realtà appare sempre più in dubbio.

Infatti, il Genoa formato Europa tanto decantato dalla società con a capo il portavoce CEO Blazquez rischia di diventare un obiettivo a lungo termine. La stessa questione stadio, contornata dal continuo dietrofront circa il rinnovo di Gilardino, pone l’accento su diversi discorsi che tuttavia non sarebbero ad oggi oggetto di lavori effettivi. Come se il Grifone non avesse fretta di porre le basi per il prossimo futuro.

Una circostanza assai strana, in virtĂą della stessa volontĂ  espressa dalla societĂ  solo un paio di mesi fa. Spinta dalla voglia di costruire e rendere visibile un marchio non solo piĂą a livello nazionale. Non che il Genoa abbia cambiato idee, ma il temporeggiare su situazioni decisive inesorabilmente sta mettendo in ombra tutti i buoni propositi espressi. Obiettivi da cui il Grifone doveva ripartire la prossima stagione.

E tra le questioni caratterizzanti di questa inspiegata attesa c’è appunto il rinnovo di Gilardino. Una circostanza che rischia di non far bene nemmeno all’ambiente e di concludersi senza la tanto attesa fumata bianca. Un ipotesi che oltretutto non dipenderebbe dal tecnico ma da scelte societarie relative al rapporto con l’entourage dell’allenatore. Insomma una diatriba che non coinvolge le capacità dell’allenatore. Ma che rimanderebbe appunto ad altro.

Il tanto atteso incontro non s’ha da farsi ed è lecito dunque avere ancora qualche dubbio. A maggior ragione dopo la bomba lanciata da Criscitiello che ha messo in allarme anche chi escludeva totalmente l’ipotesi di un addio di Gilardino a fine stagione. Ma cosa sta accadendo al Genoa? Cosa spinge il club a non prendere una posizione netta?

Alberto Gilardino
Alberto Gilardino @Twitter

Il clamoroso retroscena

Smentite, conferme, presente e futuro. Il Genoa continua a cambiare le carte in tavola o per meglio dire temporeggiare. Con alla base una motivazione che andrebbe a coinvolgere in toto Gilardino. Il tecnico non si sarebbe ancora seduto al tavolo della trattativa. Una circostanza avanzata a piĂą riprese ma che a sei giornate della fine del campionato continua ad essere una mera ipotesi.

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Notizie lette e rilette che tuttavia, nelle scorse ore, hanno aperto un scenario diverso, con al centro sempre la figura di Gilardino, o per maglio sottolineare il Genoa. Il temporeggiare da parte della societĂ  nel trovare subito la soluzione al rinnovo dipenderebbe da un fattore interno. In particolare una figura vicina al tecnico, tuttavia non ben vista dai piani alti. Ma di chi si tratta?

Ma prima, è utile fare un passo indietro. Nei lunghi mesi che si sono alternati dall’inizio della stagione del Genoa una cosa è stata certa: la capacità di Gilardino di guidare la panchina rossoblù. Caratteristica che ha rappresentato un modus operandi che non è certamente non passato inosservato. Con diversi club alla finestra pronti ad approfittare di un’eventuale passo falso in sede di rinnovo.

Proprio questo ultimo aspetto rappresenta un elemento cruciale. Il grande tormentone che sta caratterizzando l’avventura di Gilardino al Genoa. Ma soprattutto le notizie che si ostinano ad evidenziare che forse qualcosa in realtà non starebbe filando per per il verso giusto. Anche perché il tanto annunciato sodalizio tra società a tecnico continua ad essere un mistero.

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Un quesito a cui tuttavia avrebbe dato risposta come anticipato Criscitiello che, attraverso la divulgazione di un clamoroso retroscena, non solo ha spiegato il perché di cotanta attesa. Ma ha anche avvallato la reale possibilità che Gilardino potrebbe salutare il Genoa a fine stagione. Una fonte abbastanza autorevole, che punta i fari su una figura alquanto indigesta alla società.

Criscitiello: “Ecco perché il Genoa non tratta con Gilardino”

A riportare l’indiscrezione è stato il noto direttore di Sportitalia. Criscitiello ha così commentato le prossime mosse del Genoa ed il futuro di Gilardino: “La proprietà del Grifone non tratta con Gilardino perché non vuole parlare l’agente del tecnico Alessandro Moggi. Gilardino sarà libero e Moggi si è già portato avanti nelle trattative con altri due club”.

Parole che lanciano dunque una vera e propria bomba di mercato e che se confermate andrebbero in toto a modificare i piani del Genoa. Anche perché, sempre a detta di Criscitiello, il Grifone sarebbe anche alla costante ricerca di un Direttore Sportivo. Scelta che potrebbe anch’essa mutare gli obiettivi futuri del club rossoblù, in sede di sessione estiva. Ma soprattutto rischiare di rovinare gli equilibrio dello spogliatoio rossoblù che andrebbe incontro a numerosi cambiamenti.

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Insomma, il Genoa si avvicina ad una vera e propria rivoluzione che comunque rischia di alterare le promesse che il CEO Vazquez aveva annunciato solo un paio di mesi fa. Dichiarazioni che che potrebbero di modificare le scelte di società ma anche della stessa squadra. Quest’ultima anch’essa finita nel mirino del mercato, con alcuni elementi che potrebbero chiedere la cessione. Qualora avvenisse il tanto temuto cambio panchina.

Tuttavia, quanto affermato da Criscitiello pone nuovamente i dubbi su quel che sarà affettivamente il futuro rossoblù. Nonostante infatti i continui dietrofront o per meglio dire le continue smentite ed ipotesi a suffragio, la questione panchina resta l’elemento più importante. Un quesito che la società dovrà sistemare al più presto, senza ombra di dubbio. Il rischio di non riuscire a costruire il futuro come ipotizzato si fa sempre più alto.

Gilardino, Genoa
Gilardino, Genoa @LPS

Tra Fiorentina e Torino

Tra Fiorentina e Torino, il futuro di Gilardino dunque secondo Criscitiello sarebbe pronto a spiccare il volo altrove. Con in prima fila tuttavia ancora il Genoa. Poiché se è pur vero che le ultime indiscrezioni hanno parlato di una sorta di maretta tra società ed entourage del tecnico. In generale il Grifone sa quanto, anche in ottica spogliatoio, l’addio dell’allenatore potrebbe rappresentare una scelta non solo prematura ma anche alquanto azzardata.

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Tuttavia, i tempi societari a prescindere anche da eventuali problemi si candidano ad essere piuttosto lunghi, con Fiorentina e Torino alla finestra. Ultime candidate di una lista che sta ancor più mettendo in rilievo le capacità dimostrate da Gilardino. Per quanto concerne i viola, l’acclamato addio di Italiano ha portato la società a mettere le fondamenta per il futuro. Con il nome del tecnico rossoblù in pole.

La morte del compianto Joe Barone ha scardinato alcune convinzioni di mercato, tuttavia senza mutare l’interesse verso Gilardino, già palesato prima del triste inatteso evento. Il tecnico del Grfone infatti rappresenterebbe un avvicendamento perfetto a quanto compiuto da mister Italiano. E che contestualmente appoggerebbe in toto le velleità della Fiorentina. Nell’ultimo periodo scardinata da una nuova contendente: il Torino.

Secondo quanto riportato su Tuttomercatoweb, ad essere maggiormente favorita in sede di contatti attualmente sarebbe il club granata. L’ultima società, in ordine cronologico, ad aver mostrato interesse per Gilardino. Rispetto ai viola, il Torino potrebbe essere una pista maggiormente intrigante per il tecnico. Anche se d’altro canto l’arrivo viceversa alla Fiorentina rappresenterebbe un ritorno alle origini. Mai dimenticate e sempre vivide.

Di certo, qualora Gilardino non rinnovasse con il Genoa e si accasasse in uno dei due club citati, il tecnico andrebbe a guidare una delle potenziali nemiche in ottica Europa dei rossoblĂą. Infatti, qualora Vazquez porterĂ  a compimento quanto promesso, ovvero un Grifone formato Europa, il cambio panchina potrebbe rappresentare una variabile decisiva: nel bene e nel male.

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M. Ottolini, Genoa
M. Ottolini, Genoa @twitter

Chi sostituirebbe Gilardino

Appurato l’interesse di Fiorentina e Torino e di altre squadre che a fine stagione potrebbero palesarsi, risulta interessante anche capire chi potrebbe di fatto andare a sostituire mister Gilardino. La premessa è sempre la stessa, il condizionale è d’obbligo, ma qualora le indiscrezioni di Criscitiello si rivelassero azzeccate per il Genoa si aprirebbe la caccia al toto allenatore. Un profilo che sia in grado di non far rimpiangere l’attuale tecnico rossoblù.

Un’ipotesi che tuttavia non si sarebbe ancora aperta, con il Genoa lento ancora una volta a decidere come eventualmente procedere. Una prerogativa che tranquillizza la piazza, certa che tutto dipenda dalla volontà del club di rinnovare Gilardino. Anche se in realtà il rischio potrebbe invece essere molto alto. In tal senso, il non intervento del Grifone, anche solo preventivo, potrebbe dipendere contestualmente anche dalle vicissitudini vissute dalla Partners 777.

Di certo c’è che, qualora Gilardino abbandonasse la panchina rossoblù, il Genoa virerebbe verso un’altra figura giovane. Figlia del calcio e del modus operandi recente. L’idea di Ottolini e dirigenza è appunto rappresentata dalla volontà di regalare una sorta di continuità alla squadra. Provando a non stravolgere gli equilibri di mentalità e gioco, unendo profili che portino freschezza alternati ad altrettanti di esperienza. Difficile ma non impossibile.

Quindi, nonostante i numerosi tentennamenti, qualora ce ne fosse bisogno, il Genoa opererà in modo certosino, non lasciando nulla al caso. Ma soprattutto con il modello Gilardino a fare da monito per il futuro che verrà, indipendentemente con o senza il tecnico in panchina. Poiché una cosa certa: il Grifone se è cresciuto tanto lo deve anche al suo attuale allenatore. Capace in poco più di due stagioni di dare un nuovo volto alla squadra.

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I punti interrogativi

Sono diversi i punti interrogativi che attanagliano il futuro del Genoa a 360°. Oltre alla questione relativa a Gilardino, la volontà esplicata dalla società di costruire una squadra e ancor di più un club formato Europa sembrerebbe aver preso una strada leggermente differente. Nessun dietrofront sia chiaro, ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere, tra cui anche la questione stadio.

Circostanze avanzate ma su cui il Genoa in realtĂ  starebbe lavorando senza la particolare urgenza che era emersa a metĂ  stagione. In tal senso, la leggera flessione della squadra di Gilardino potrebbe rappresentare un avvertimento. Un segnale in virtĂą di un clima che nelle ultime settimane non riesce ad essere totalmente stabile.

Infatti, le voci di mercato indirizzate a Gilardino e ad alcuni dei pezzi più importanti della rosa rischiano sul finire di stagione di destabilizzare l’ambiente. Dopo un’annata gestita alla perfezione in qualità da neopromossa. Una questione tutt’altro da sottovalutare, a maggior ragione relativamente ai numerosi punti interrogativi che sono emersi nelle ultime settimane.

Innanzitutto il futuro di alcuni elementi cardine della rosa. Se la cessione di Gudmundsson rappresenta oramai un dato di fatto per gli stessi tifosi. Viceversa, il conseguente probabile addio di Retegui farebbe storcere il naso, in virtù dell’importanza che il giocatore anche a livello di spogliatoio ha all’interno dello spogliatoio. Elemento questo anch’esso da non sottovalutare.

Sia Gudmundsson che Retegui rappresentano infatti due giocatori inscindibili, per lo meno nel modulo e nel modo di giocare di mister Gilardino. Rinunciare al primo sarà assai difficile ma una scelta quasi obbligata. Viceversa, l’eventuale decisione di salutare l’italo argentino anzitempo invece potrebbe rappresentare una scelta affrettata. rischiando di lasciare il Genoa senza pilastri.

Retegui e Gudmundsson, Genoa
Retegui e Gudmundsson, Genoa @Twitter

Un futuro incerto

Sulla base di quanto asserito, quel che maggiormente emerge è il futuro sempre più incerto che accompagnerà il Genoa verso il finale di stagione e l’inizio della nuova. Una circostanza che andrà a concludersi quando finalmente si dirà fine alla telenovela Gilardino. Inutile girarci intorno, sarà proprio la scelta sul tecnico ad influenzare il divenire degli stessi giocatori e società.

Un esempio lampante potrebbe essere rappresentato dallo stesso Retegui e non solo. Perché l’eventuale addio di Gilardino rappresenterebbe una scossa non indifferente e una notizia che al di là di tutto destabilizzerebbe anche le scelte societarie. Basti pensare alla questione mercato e contestualmente alle decisioni in ottica rosa che si andrebbero a compiere.

Mosse intraprese sulla base di un percorso che senza la presenza di Gilardino andrebbe a perdere di identità. Rischiando di diventare una sterile copia di quanto costruito nell’ultimo anno. Una ripartenza lampo che ha stupito lo stesso club, tuttavia mai come ad oggi avvolto da un futuro incerto. Sebbene per propria scelta.

Infatti, se il Genoa registra ancora numerosi dubbi che rischiano di compromettere il divenire in Europa è anche e soprattutto responsabilità di scelte che, a furia di essere rimandate, rischiano di comprometterne l’effettiva riuscita. Ma, d’altro canto, se il Grifone sta temporeggiando così a lungo un problema alla base evidentemente c’è. Una questione attualmente totalmente ignota. Potrebbe essere quest’ultima la chiave giusta per sbrogliare la matassa.

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