L'Inter guarda al futuro e mette nel mirino la difesa. Il nome in cima alla lista nerazzurra resta quello di Oumar Solet, centrale francese dell'Udinese, considerato il profilo ideale per dare fisicità e ringiovanire la retroguardia in vista del ricambio generazionale.

Archiviato il caso giudiziario: cade l'ultimo ostacolo

La svolta è arrivata sul fronte extra-campo. Come riportato da diverse fonti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine ha disposto l'archiviazione del procedimento penale a carico del giocatore, accogliendo la richiesta della Procura. Una notizia che gli stessi legali del difensore hanno accolto con soddisfazione e che assume un peso notevole per il suo futuro: molte big, l'Inter in testa, attendevano proprio l'esito della vicenda prima di affondare il colpo. Tutti i dettagli sull'archiviazione sono stati riportati anche da Sport Mediaset.

Formula e cifre dell'operazione

Con il quadro ormai più chiaro, la trattativa può entrare nel vivo. L'Inter avrebbe già preparato una formula gradita all'Udinese: un prestito con obbligo di riscatto, fissato al raggiungimento del primo punto in campionato a partire dal febbraio 2027, per una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro. Per il difensore classe 2000 sarebbe pronto un contratto a lungo termine, fino al 2031, con un ingaggio intorno ai 2,5 milioni netti a stagione. Un segnale forte arriva anche dal rifiuto del giocatore di rinnovare con i friulani, con scadenza fissata al 2027: una scelta letta come la conferma della volontà di cambiare aria.

La regia di Jorge Mendes e la suggestione Ruben Dias

Sullo sfondo si muove anche un'altra pista, di profilo internazionale. Secondo le indiscrezioni, il potente agente Jorge Mendes sarebbe al lavoro per proporre ai nerazzurri Ruben Dias: un'idea suggestiva ma complessa, perché i costi dell'operazione sarebbero ben superiori e le commissioni non irrilevanti. Proprio per questo, servirebbe un via libera tutt'altro che scontato. La ricostruzione completa di questo scenario è stata pubblicata da Calciomercato.it.

Il nodo Oaktree

Il filo conduttore di ogni mossa di mercato resta la proprietà Oaktree, che continua a imporre una linea di sostenibilità economica. Sia per il colpo a basso costo come Solet, sia soprattutto per l'investimento più oneroso che porterebbe a Ruben Dias, l'ultima parola spetta al fondo americano. La dirigenza nerazzurra lavora ai diversi scenari, consapevole che la chiave di tutto passa dal placet della proprietà.

L'estate dell'Inter, insomma, è già cominciata. Con Solet in pole position per puntellare la difesa e una suggestione di lusso pronta a riaccendersi se i conti lo permetteranno. I prossimi giorni, a campionato ormai archiviato, diranno se la tavola apparecchiata da tempo potrà trasformarsi in un primo, concreto rinforzo.