Matera sorge in Basilicata, nel sud della Puglia, ed è conosciuta in tutto il mondo per una caratteristica unica: i suoi Sassi, due quartieri antichi (Sasso Caveoso e Sasso Barisano) dove le abitazioni sono letteralmente scavate nella roccia calcarea. Chi visita Matera si ritrova immerso in un paesaggio urbano che appartiene a un'epoca remota, dove il confine tra architettura e geologia scompare. È un luogo che affascina storici, architetti e viaggiatori, riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'Unesco e scelto come sfondo per numerosi film internazionali.
I Sassi: il cuore di Matera
I Sassi rappresentano il nucleo più antico e affascinante della città. Si tratta di due agglomerati urbani arrampicati sulla gravina, una profonda gola naturale scavata da corsi d'acqua ormai scomparsi. Le case, costruite direttamente nella roccia, si sovrappongono le une alle altre, creando un intreccio di vicoli, scalinate e passaggi coperti che sorprendono ad ogni passo.
Il Sasso Caveoso è il più antico e conserva ancora oggi il carattere più selvaggio e disabitato. Camminandovi dentro, si incontrano grotte scavate, cisterne per l'acqua e piccole chiese rupestri decorate con affreschi. Il Sasso Barisano, invece, è più popolato, con botteghe, osterie e spazi abitativi ancora vivi. Tra i due sorge la Piazza San Pietro, da cui si gode uno dei panorami più celebri: l'abisso delle gravine e, sullo sfondo, il Sasso Caveoso in tutta la sua drammaticità rocciosa.
Cosa vedere a Matera
- La Cattedrale: sorge sulla cresta che divide i due Sassi, costruita tra il XIII e il XVII secolo. L'interno ospita colonne di spoglio e affreschi che testimoniano i rimaneggiamenti dell'epoca barocca.
- La Chiesa di San Giovanni Battista: affacciata sul Sasso Barisano, con una facciata rinascimentale sobria e decorosa.
- La Chiesa di San Pietro Caveoso: una delle chiese rupestri più importanti, decorata con affreschi e situata nel Sasso Caveoso.
- La Piazza San Pietro: il belvedere naturale più spettacolare, da cui si osserva il profilo straordinario della città scavata nella roccia.
- Il Museo della Civiltà Rupestre: ospitato in una casa-grotta, racconta come vivevano gli abitanti dei Sassi fino al ventesimo secolo.
- La Civita: il pianoro superiore dove sorge la cattedrale e da cui si comprende la geologia e lo sviluppo urbano della città.
- Le chiese rupestri nelle gravine: sparse nelle pareti rocciose intorno a Matera, con affreschi e decorazioni medievali ancora visibili.
La storia di Matera
Matera ha origini antichissime. I primi insediamenti risalgono al Paleolitico, come testimoniato da reperti archeologici. Durante l'Età Antica e il Medioevo, la città conobbe uno sviluppo costante basato sulla necessità di protezione naturale offerta dalla roccia calcarea.
Tra il IX e il XIII secolo, i monaci basiliani scavarono centinaia di chiese rupestri dedicate al culto cristiano, decorandole con affreschi ancora oggi visibili. Nel corso dei secoli, soprattutto tra il XVI e il XVIII secolo, la città si trasformò, con l'aggiunta di costruzioni in muratura e l'installazione di strutture amministrative e religiose più complesse.
Nel novecento, i Sassi vissero un declino dovuto alle cattive condizioni igienico-sanitarie e alla povertà. Nel 1952, il governo italiano iniziò un'opera massiccia di evacuazione e reinsediamento della popolazione nelle aree nuove della città. Solo dalla fine del ventesimo secolo, con la crescita del turismo e il riconoscimento culturale, i Sassi sono stati rivalutati e progressivamente rigenerati.
Quando visitare Matera
Il periodo migliore per visitare Matera è durante la primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre), quando le temperature sono miti e la città non è affollata come in estate. Durante questi mesi si cammina piacevolmente tra i vicoli senza il caldo opprimente di luglio e agosto.
L'estate è comunque affollata di turisti e il caldo può essere intenso nelle zone senza ombra. L'inverno è tranquillo ma freddo, e alcune strutture turistiche riducono gli orari. Il tramonto è il momento più suggestivo per ammirare i Sassi: la luce rossastra illumina la roccia e crea atmosfere indimenticabili.
Come arrivare e muoversi
Matera si raggiunge in auto da Bari in circa un'ora e mezza, oppure da Taranto in poco più di un'ora. È collegata anche da treni regionali, anche se con frequenze limitate. Una volta in città, i Sassi si visitano rigorosamente a piedi, poiché non sono accessibili alle auto. Gli accessi principali sono dalla Piazza San Pietro, dalla Piazza San Giovanni e da vari punti della Civita.
È consigliabile indossare scarpe comode, poiché i vicoli sono irregolari e le scalinate numerose. La visita completa dei due Sassi richiede almeno mezza giornata; per un'esperienza più approfondita, sono suggerite due giorni interi.
Dove mangiare e dove dormire
Matera offre una cucina robusta legata alla tradizione contadina e pastorale: pane, caciocavallo, salsicce e piatti a base di verdure di stagione. Negli ultimi anni sono nati ristoranti che reinterpretano la cucina locale con creatività, sebbene il modo autentico di mangiare resta nelle piccole trattorie dei Sassi.
Per dormire, è affascinante scegliere una casa-grotta all'interno dei Sassi stessi: molte sono state trasformate in alloggi di charme, mantenendo l'atmosfera rupestre originale. Anche il piano della Civita offre hotel tradizionali di buona qualità, con la comodità di accessi stradali normali.
Consigli pratici
- Portare acqua e una crema solare: il sole sulla roccia riflette intensamente.
- Scaricare una mappa offline, poiché i Sassi sono un labirinto dove il gps può essere inaffidabile.
- Evitare visite guidate improvvisate; meglio prenotare con operatori autorizzati.
- Visitare le chiese rupestri con calma: spesso sono piccole e richiedono adattamento degli occhi al buio.
- Godersi il tramonto da uno dei belvedere principali: è un'esperienza essenziale di Matera.
Domande frequenti su Matera
Quanto tempo serve per visitare Matera?
Un giorno intero consente di visitare i due Sassi, la Cattedrale e le principali chiese rupestri. Due giorni permettono un'esplorazione più consapevole e la visita ai musei. Chi vuole esplorare le gravine e le chiese nelle vicinanze dovrebbe prevedere tre giorni.
I Sassi sono ancora abitati?
Sì, anche se la popolazione è molto inferiore ai tempi passati. Nel Sasso Barisano vivono ancora residenti, mentre il Sasso Caveoso è più disabitato e ospita principalmente attività turistiche. Questa convivenza tra vita quotidiana e turismo conferisce ai Sassi un'atmosfera particolare e autentica.
Matera è difficile da visitare per chi ha problemi di mobilità?
I Sassi non sono accessibili a persone con limitata mobilità: vicoli stretti, numerose scalinate e superfici irregolari rendono la visita complicata. Chi ha difficoltà motorie può godere dei panorami dalle piazze e dai belvedere della Civita, che sono più accessibili.
