⚽ Nazionali verso Euro2024, cosa ha detto la sosta? Dai play-off alle amichevoli

L'ultima sosta stagionale per le Nazionali va in archivio, con i play-off che hanno completato il quadro della fase finale di Euro2024 ed amichevoli importanti per dare indicazioni su favorite ed outsider del torneo: Italia pronta a sfidare le big d'Europa

Lorenzo Zucchiatti
18 Min Read

Via libera al rush finale dei vari campionati e coppe europee, pronte a tenerci col fiato sospeso per i prossimi due mesetti. È andata infatti in archivio l’ultima sosta stagionale per le Nazionali, che ha portato con se gioie e dolori tanto per i risultati ottenuti, tra play-off e amichevoli, quanto per gli allenatori dei club, che dovranno ora fare i conti con i vari acciacchi che tali appuntamenti portano ogni volta con se.

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Dopo le partite di questo weekend lungo, è tempo di un primo bilancio della varie squadre che sono scese in campo, soprattutto per quelle che, dal 14 giugno, prenderanno parte alla fase finale di Euro2024 in Germania. Dopo i play-off, si è completato il quadro delle 24 partecipanti, con qualche sorpresa da tener d’occhio. Tra big ed outsider, vediamo cosa ha detto questa sosta per le Nazionali e come si avvicinano i club al grande appuntamento.

Euro2024 sold out: da Ucraina e Polonia alla sorpresa Georgia

Come detto poco fa, le gare più importanti erano quelle dei play-off che avrebbero sancito le ultime tre partecipanti al torneo estivo in terra tedesca, ed ora il quadro è completo. Ucraina, Polonia e Georgia staccano il pass, vincendo le rispettive finali faticando non poco, in gare tese, tirate e che in due casi su tre hanno avuto bisogno dei calci di rigore per decretare il vincitore. Ora Euro2024 è finalmente sold out.

Partiamo dall’Ucraina, che dopo l’1-2 al cardiopalma con la Bosnia in semifinale, con i gol di Yaremchuk e Dovbyk all’85’ e all’88, ottiene lo stesso risultato in casa contro l’Islanda, con Tsygankov e la stella del Chelsea Mudryk a rispondere all’ennesima super giocata del genoano Gudmundsson. Se ai giocatori già citati aggiungiamo i vari Lunin, Zinchenko e Sudakov, la Nazionale di Rebrov può dire la sua ad Euro2024, in un girone con Belgio, Slovacchia e Romania assolutamente alla portata.

Esultanza Ucraina*
Esultanza Ucraina*

L’ultimo biglietto per la Germania lo ha strappato la Polonia, in quella che si presentava come la gara più equilibrata di queste finali play-off, e così è stato. Dopo il 5-1 all’Estonia, 180′ di lotta e poche occasioni contro un Galles combattivo, e ai rigori la caratura di Szczesny ha fatto la differenza tra eliminazione e qualificazione. Da Kiwior a Zielisnki fino a Zalewski, Frankowski e Lewandovski, i giocatori non mancano, ma il girone di Euro2024 con Francia, Olanda ed Austria è da brividi.

Ad aprire le danze di questi play-off però era stata la sorpresa Georgia, che dopo aver archiviato 2-0 il Lussemburgo, ha avuto la meglio ai rigori sulla Grecia. Prima storica qualificazione alla fase finale di un Europeo e paese in festa, con la voglia di andare in Germania per godersi l’esperienza e stupire. Ad Euro2024 l’attendono Portogallo, Turchia e Repubblica Ceca; una vera impresa da affrontare con il sorriso.

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L’Italia da campione in carica: favoriti? No grazie

Questo per quanto riguarda i play-off, ma veniamo alle Nazionali che erano già qualificate ad Euro2024. Impossibile non iniziare da un breve excursus sull’Italia, protagonista di due amichevoli in terra statunitense contro Venezuela ed Ecuador. Doppia vittoria per gli azzurri (2-1 e 2-0), ma al di là dei risultati, ciò che è emerso è un cantiere ancora in costruzione che ha mostrato tante cose ancora da migliorare, ma anche idee interessanti che fanno ben sperare.

Siamo pur sempre campioni in carica e, nonostante ci siano Nazionali decisamente più attrezzate, l’Italia incute sempre un certo timore. E in effetti, storicamente, l’etichetta di favoriti è qualcosa che non ci appartiene e che non apprezziamo neanche più di tanto, rendendo noi molto meglio agendo sottotraccia, da underdog. I giocatori non mancano e alla guida c’è un uomo che sa dove mettere le mani.

Esultanza Italia
Esultanza Italia @Twitter

Il vero top-player dell’Italia è Spalletti, reduce da un’impresa ammirevole con il Napoli, la cui impronta è già stata visibile in queste amichevoli e nelle gare di qualificazione ad Euro2024. Interessante sarà capire il sistema di gioco che adotterà, con la difesa a 3 che sta prendendo piede, e gli interpreti, con giocatori meno considerati come Bellanova, Zaniolo, Retegui e che hanno dato segnali importanti. Non è mai la favorita, e va bene così. Anche in un girone tosto con Spagna, Croazia e Albania, l’Italia c’è, e in Germania abbiamo bei ricordi…

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Galletti in fuga: la Francia è favorita

Da “Galline in fuga” a Galletti in fuga il passo e breve, e proprio come le protagoniste del celebre filma d’animazione, anche gli uomini di Deschamps tenteranno di scappare dalla pressione delle rivali per tornare ad alzare un trofeo internazionale. Da quando l’ex Juventus è alla guida della Francia infatti, è arrivato “solo” il Mondiale del 2018 in Russia nei 5 tornei da lui affrontati, sempre con una, se non la, squadra più forte.

Oltre all’amarezza per la finale in Qatar persa ai rigori contro l’Argentina di Messi, lo score degli ultimi Europei è una ferita ancora aperta: ottavi di finale nell’ultima edizione vinta dall’Italia, con la sconfitta ai penalties con la Svizzera e la finale persa nel 2016, in Francia, contro un Portogallo abbordabile. Il titolo manca dal 2000, quando Wiltord in pieno recupero e Trezeguet con il golden-gol fecero piangere gli azzurri, con Deschamps allora in campo da giocatore.

Francia, Kylian Mbappé - Theo Hernandez @livephotosport
Francia, Kylian Mbappé – Theo Hernandez @livephotosport

Ad Euro2024 i Galletti saranno i favoriti, un’etichetta non sempre sostenuta con leggerezza, ma la qualità a disposizione è qualcosa da mettere i brividi. Le due amichevoli interne contro Germania, vincente 0-2, e il Cile, terminata 3-2 per i Bleus, hanno messo in mostra luci e ombre di una Nazionale in cerca di equilibrio in mezzo a tanto talento. Il girone con Olanda, Polonia ed Austria non va preso sotto gamba, ma la Francia è la candidata numero 1 alla vittoria finale.

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Riscossa Germania: il nuovo ciclo dei tedeschi

“Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90′, e alla fine vince la Germania, diceva l’inglese Gary Lineker dopo la semifinale persa con i tedeschi ad Italia ’90. Una frase sempre attuale, ma che negli ultimi anni è stata smentita dai risultati, per una squadra abituata ad occupare sempre le posizioni alte dei tornei. Basti pensare al periodo dal 2008 al 2016, dove la Germania è sempre arrivata almeno in semifinale, ottenendo un titolo (2014) e due medaglie di bronzo mondiali ed un secondo posto europeo.

Gli ultimi risultati sono impietosi: due eliminazioni ai gironi nei Mondiali ed un Ottavo di finale nell’ultimo Europeo. Germania che vuole la riscossa personale, per tornare a giocarsi la vittoria finale come spesso ha fatto nella sua storia, a maggior ragione in casa propria come in quel ormai lontano 2006 tanto caro all’Italia. Tedeschi che hanno dato il via ad un nuovo ciclo, fatto di esperienza e nuovi talenti.

Nelle due amichevoli vinte contro Francia e Olanda, è apparso subito determinante il ritorno in nazionale di Toni Kroos, ai quali si aggiungono i veterani Neuer, Kimmich, Rudiger, Gundogan e Muller. Davanti un punta non appariscente ma efficace come Fullkrug, coadiuvato dagli astri nascenti Musiala e Wirtz, quest’ultimo in gol dopo 7” con i Bleus. Il girone di Euro2024 con Svizzera, Scozia e Ungheria non dovrebbe essere un problema, con la Germania che punta al ritorno in finale.

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“It’s coming home”: provaci ancora Inghilterra

Ed eccola qui, ancora una volta, pronta a sbattere la testa più forte di quanto le critiche la possano colpire. L’Inghilterra ci riprova, e mai come quest’anno, anche se è una frase già sentita più volte, è una delle maggiori favorite alla vittoria di Euro2024. Risulta quanto mai necessario, per il popolo che si vanta di aver inventato il calcio, invertire il trend disastroso che vede la Nazionale dei tre leoni fallire puntualmente l’appuntamento con i grandi tornei.

Mondiale vinto in casa nel 1966, in casa propria, e da quel momento mai una volta oltre i quarti di finale. Decisamente non meglio agli Europei, per un titolo mai vinto nella sua storia e perso in finale a Wembley, ai rigori contro l’Italia, nell’ultima edizione. Forse per scaramanzia, difficile che il coro “It’s coming home” venga riproposto anche quest’anno, ma l’Inghilterra sa di avere una squadra decisamente forte, nonostante i tanti dubbi che il ct Southgate suscita in patria.

Jude Bellingham, Inghilterra*
Jude Bellingham, Inghilterra*

I soliti svarioni difensivi, con Maguire, Stones e Dunk non irreprensibili nelle amichevoli con Brasile (0-1) e Belgio (2-2), ma talento immenso dalla cintola in su, tra Rice, Foden, Bellingham, Gordon e Rashford. Senza dimenticare il giovanissimo Mainoo del Manchester United, pronto a strappare la convocazione per Euro2024. Davanti le alternative Toney e Watkins alla certezza Kane, per una Nazionale da mettere i brividi. Girone con Serbia, Danimarca e Slovenia insidioso ma gestibile, per un’Inghilterra che vuole togliersi l’etichetta di perdente di dosso.

Spagna in sordina: Yamal e Williams le nuove speranze

Se le tre squadre analizzate in precedenza sono dichiaratamente tra le papabili al titolo, più in sordina è la Spagna, che l’opinione pubblica sembra mettere leggermente dietro nelle gerarchie. La voglia di rivalsa è però pari alle sue rivali: sia l’ultimo Mondiale che l’Europeo sono terminati ai rigori, con il Marocco a sorpresa nei quarti di finale in Qatar, e con l’Italia in semifinale a Wembley.

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Un fisiologico periodo di rinnovamento dopo il tris tra il 2008 e il 2012, che ha visto la Roja laurearsi campione d’Europa, del Mondo e nuovamente d’Europa consecutivamente, era da mettere in conto, ma ora la Spagna sta tornando. Girone di qualificazione ad Euro2024 passato con 21 punti su 24 disponibili ed una squadra che mostra ancora del potenziale inespresso, come anche nelle amichevoli con la Colombia, persa 0-1, e con il Brasile, in un pirotecnico 3-3.

Lamine Yamal, Spagna*
Lamine Yamal, Spagna*

Oltre alle certezze Rodri, Carvajal e Morata, le speranze sono riposte in astri nascenti come Yamal e Nico Williams, che a soli 16 e 21 anni stanno facendo il bello e cattivo tempo a Barcellona e Bilbao. Girone decisamente complicato con Italia, Albania e Croazia, ma la Spagna è squadra temibile, a maggior ragione se meno considerata tra le favorite come succedeva in passato.

Portogallo luci e ombre: l’ultimo canto di Ronaldo

Manca il Portogallo, che non va assolutamente dimenticato nella lunga lista di squadre che punteranno alla vittoria finale. La storia non è dalla parte dei lusitani, almeno nei Mondiali, dove non sono mai andati oltre il terzo posto del 1966. Europei invece da gioie e dolori, dalla disperazione del 2004, quando davanti al proprio pubblico ebbe la meglio la sorprendente Grecia in finale, all’estasi del 2016, con Ronaldo e compagni vittoriosi allo Stade de France sulla Francia.

Le amichevoli hanno gettato luci e ombre sulla Nazionale di Roberto Martinez, con un 5-2 alla Svezia seguito dalla sconfitta in Slovenia per 2-0. Test per provare nuove soluzioni, con il Portogallo che, dopo un girone di qualificazione ad Euro2024 terminato a punteggio pieno, con 36 gol fatti e 2 subiti in 10 gare, ha il dovere di puntare alla finale.

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Cristiano Ronaldo, Portogallo
Cristiano Ronaldo, Portogallo @Twitter

L’attesa è per quello che potrebbe essere l’ultimo canto di Ronaldo a livello internazionale, a meno che non voglia provare ad arrivare al Mondiale 2026, quando avrà 41 anni. Dietro CR7, polemico con gli arbitri nel post Slovenia, campioni del calibro di Leao, Bernardo Silva, Diogo Jota, Bruno Fernandes, Ruben Dias, Matheus Luiz, e chi più ne ha più ne metta. Girone interessante con Turchia, Repubblica Ceca e Georgia, ma il Portogallo pensa già alla fase ad eliminazione diretta per affermarsi tra le Nazionali più forti d’Europa.

Tra delusione, rimpianti e riscatto: Belgio, Croazia e Olanda inseguono

Il panorama delle Nazionali favorite per Euro2024 è completo, ma ci sono 3 squadre che inseguono: la prima è il Belgio, che ha ottenuto due pareggi nelle amichevoli contro Irlanda e Inghilterra. Dopo tanta delusione per una generazione d’oro che ha però portato soltanto un terzo posto nel Mondiale del 2018 come miglior risultato, toccherà ai vari Openda, Doku, Bakayoko aiutare i veterani Lukaku, De Bruyne, Tielemans a coronare il sogno di un trofeo. Il girone con Ucraina, Romania e Slovacchia non deve essere un ostacolo.

Rimpianti anche per la Croazia, che ha sfiorato il sogno del titolo mondiale prima con la finale persa contro la Francia nel 2018 e poi con il terzo posto nel 2022. Eliminazione agli ottavi di finale invece negli ultimi due Europei, con la generazione dei vari Modric, Brozovic, Kovacic e tanti altri all’ultima chiamata prima di lasciare spazio alle nuove leve. Il 2-4 rifilato all’Egitto in amichevole è un buon segnale, ma la Nazionale di Dalic sembra aver perso un po’ di terreno dalle rivali, e se la vedrà con Italia, Spagna e Albania nel girone di Euro2024.

Cody Gakpo, Olanda*
Cody Gakpo, Olanda*

Chiamata al riscatto è poi l’Olanda, eterna incompiuta nel panorama mondiale. La coppa più prestigiosa non è mai arrivata, e il palmares si ferma all’Europeo del 1988. L’ultimo periodo è da brividi, con le mancate qualificazioni ai due tornei nel 2016 e 2018 e le eliminazioni ad ottavi e quarti nel 2018 e 2022. Qualche ottimo giovane come Reijnders, Frimpong e Simons da aggiungere ai soliti Van Dijk, De Ligt, Depay e Gakpo, ma anche in questo caso sembrano esserci candidate più forti per Euro2024. Il primo ostacolo è un girone di ferro con Francia, Austria e Polonia.

Chi sarà la sorpresa? Le outsider di Euro2024

Come ogni manifestazione internazionale che si rispetti, c’è sempre una sorpresa pronta fare lo sgambetto alle big e vivere il proprio sogno personale. Sempre difficile fare pronostici in tale senso, ma le outsider per Euro2024 sono tante: a cominciare da due habitué come Svizzera e Austria, sempre prive di campioni di spicco ma dotate di organizzazione e solidità che permettono loro di mettere in difficoltà chiunque; Francia all’ultimo Europeo e Italia nelle qualificazioni Mondiali ne sanno qualcosa.

Occhi puntati anche su Danimarca e Serbia: la prima ha dimostrato di avere elementi di qualità e spirito per affrontare chiunque, come dimostra le semifinale ottenuta nell’ultimo Europeo; la seconda, dopo essersi fermata ai gironi degli ultimi due Mondiali, torna a qualificarsi anche per il torneo europeo, cosa che mancava dal 2000. Vlahovic, Milinkovic-Savic e compagni vogliono stupire. La sosta va in archivio, ed ora è countdown fino al 14 giugno. Tante Nazionali a contendersi Euro2024, sperando che l’Italia possa dire la sua.

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