🔊 Roma, il De Rossi furioso: Lega nel mirino, la reazione del tifosi

Il De Rossi furioso mette nel mirino la Lega e la data di recupero relativo all'impegno della Roma contro l'Udinese: parole che non hanno lasciato indifferente il popolo del web, portando Lorenzo Casini a chiudere i commenti sulla pagina ufficiale dell'associazione

Federica Concas
16 Minuti di lettura
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La parola fine l’ha messa nella giornata di domenica 21 aprile, ma il De Rossi furioso si è fatto ben sentire. Con la Lega nel mirino che rischia di rendere assai complesso il percorso finale verso il sogno Europa League e non solo. Un presupposto che ha caratterizzato specialmente le ultime ore e che ha registrato come protagonista, stavolta fuori dal campo, il tecnico giallorosso. Appoggiato anche dalle stesse reazioni via web di tutti i tifosi.

Ma cosa è accaduto di preciso? Il De Rossi furioso si è scagliato nei confronti della gestione del calendario e, di conseguenza, contro l’operato della stessa Lega. Rea di non aver messo nelle condizioni ottimali la Roma in previsione della semifinale di Europa League. Nel dettaglio il club giallorosso è rimasto perplesso nel non aver concordato data e orario del recupero contro l’Udinese. Gara interrotta a causa del malore di N’Dicka.

Infatti, la Lega ha ritenuto idoneo disputare il recupero della gara contro l’Udinese giovedì 25 aprile. Una scelta che non ha per nulla convinto l’ambiente, in virtù dell’imminente importante impegno il 2 maggio contro il Bayer Leverkusen, con a fare da sfondo altre 3 gare ravvicinate. Uno sfogo comprensibile e che va oltre ogni colore. Perché la Roma si aspettava semplicemente una scelta che sarebbe stata giusta anche per qualsiasi altro club.

Ovvero fissare il recupero in una data che non mettesse a repentaglio la forma fisica della squadra, già alle prese con un doppio impegno molto dispendioso. Una decisione che sarebbe tuttavia servita all’Italia stessa, in modo da mettere in condizione un club di rappresentanza di arrivare alla semifinale di Europa League nel miglior modo possibile. O comunque non affaticato da impegni extra. A maggior ragione relativi ad un recupero gestibile diversamente.

Ecco perché il De Rossi furioso ha ricevuto l’appoggio del mondo del calcio e anche di quei tifosi che vanno oltre la fede calcistica. Ma ancor di più, il tecnico della Roma ha confermato la leadership anche nei confronti dei supporters giallorossi. Che in lungo e in largo hanno declinato a Re di Roma l’ex capitano sui social. Ed in tal senso, i tweet non si sono risparmiati, specialmente nei confronti della Lega e di una scelta che farà discutere ancora per diverso tempo.

Conferenza stampa per esteso: Daniele De Rossi

La reazione

C’è una caratteristica che ha accompagnato fin dal suo ingresso nel calcio Daniele De Rossi: la grinta. La stessa con cui per anni ha vestito la fascia di capitano della Roma e la medesima con cui, con coraggio e determinazione, inaspettatamente ha fatto risorgere i colori giallorossi. Una particolarità che il tecnico ha sempre dimostrato anche in ottica comunicativa, raccogliendo spesso il supporto dei tifosi.

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E la reazione in conferenza stampa ne è la riprova. Un’occasione in cui De Rossi ha evidenziato come la decisione della Lega, relativa al recupero con l’Udinese, rappresenti una condizione certamente non favorevole al prossimo impegno della Roma. “La Lega ha sbagliato ed io mi trovo completamente allineato con le parole della società, anche perché ne avevamo anche parlato insieme con i presidenti”.

E ancora: “Voi giornalisti avete parlato della Ligue 1 e dell’aiuto che danno alle loro squadre ma la stessa Lega ha sempre aiutato noi e gli altri club gestendo gli orari, per aiutarci ad arrivare all’incontro nella migliore forma possibile, per avere il massimo del recupero. Nel caso della Roma si è creato un precedente particolare anche perché a mia memoria è la prima volta che non viene accordata la tempistica migliore”.

La reazione di De Rossi si riferisce alla scelta della Lega di fissare il recupero contro l’Udinese, giovedì 25 aprile, senza concordare con la Roma: “Mi dispiace che il presidente Casini non abbia ascoltato le nostre richieste che secondo me erano giuste e legittime. Un uomo di calcio che è stato nell’Inter per tanti anni Faceva le coppe europee e sa benissimo quanto un giorno in più possa rivelarsi determinante”. Quest’ultima una stoccata indiretta al club nerazzurro?

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Di certo, la reazione di De Rossi ha comunque ricordato come nell’ultimo periodo la Lega è stata al centro di diverse polemiche. Ed al contempo, l’incapacità di gestire una questione così importante per un club italiano ha ancora messo indubbiamente i riflettori su un sistema fortemente criticato. Ed in tal senso, un ruolo di rilievo lo ricoprono anche i social, ancor prima dei mezzi stampa. Anche se il traghettatore della panchina giallorossa ha deciso di mettere a tacere.

De Rossi, Pellegrini e Mancini, Roma
De Rossi, Pellegrini e Mancini, Roma @Twitter

L’effetto Florida

La reazione di De Rossi è stata forte seppur il tecnico della Roma abbia deciso, come sottolineato inizialmente, di archiviare quanto accaduto. Una scelta che ha incuriosito gli stessi tifosi, ma presa in virtù del cosiddetto effetto Florida. Una parte di un racconto che ha anche messo in evidenza le capacità del tecnico di cercare soluzioni, a partire anche dal punto di vista più psicologico. L’ex capitano giallorosso ha infatti fatto riferimento alle parole di Venturini.

Uno schema mentale basato sul quanto le parole ripetute nella propria mente possano sabotare il futuro. Di conseguenza, quanto il recriminare dello stesso De Rossi nei confronti della Lega rischi di condizionare la stessa mente dei giocatori, fino a tramutare le paure espresse dal tecnico in realtà. Una dichiarazione rilasciata in conferenza stampa volta dunque a voltare pagina, almeno per quanto concerne la questione prettamente calcistica.

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Parole che tuttavia sui social sono sfociate in un vero e proprio scontro tra fazioni. Dove molto spesso ad avere la meglio non è il buon senso, ma le diverse fedi e passioni circa il colore di maglia supportato. Tuttavia, De Rossi proverà a scongiurare l’effetto Florida indipendentemente dalle circostanze e notizie che ruoteranno prima ma soprattutto nel post partita. Specialmente qualora la Roma non riesca a portare a casa un risultato favorevole.

Una circostanza che non passerebbe quindi certamente in sordina anche agli occhi della stampa e dell’opinione pubblica. Indice anche dell’importanza che il calcio ha da sempre nel Paese. In tal senso, la speranza è che la questione non si andrà a rivangare dopo la semifinale di andata. Metterebbe ancora una volta la Lega nel banco degli imputati ed aprirebbe a polemiche per nulla da sottovalutare. Con i social spietati al centro delle accuse, ancora una volta.

I tifosi

Ma arriviamo al tasto dolente, a tratti tuttavia più simpatico e caratteristico: i social. L’utilizzo del web da parte dei tifosi sta sempre più caratterizzando una parte fondamentale del calcio made in Italy. La stessa stampa, molto spesso, prende spunto proprio da indiscrezioni rilanciate da fonti autorevoli via internet o viceversa discussioni che spesso anticipano circostanze poi accadute nel reale. Ed il calciomercato in tal senso ne è il maestro.

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Ma, quel che maggiormente incuriosisce è la reazione dei tifosi alle parole di De Rossi che da quando è subentrato nella panchina giallorossa è sempre più il protagonista di querelle, tweet e commenti di supporto. Quasi a voler indicare quanto la piazza giallorossa grazie all’ex capitano, ora allenatore, ha acquistato nuovamente coraggio anche nel far sentire la propria voce. Che certamente non è mai mancata, ma che spesso ha riguardato più questioni interne.

Cosicché De Rossi diventa agli occhi dei tifosi l’ottavo Re di Roma. Una figura intoccabile apprezzata anche per la sincerità usata in conferenza stampa, proprio in virtù della polemica precedentemente analizzata relativa alla Lega. C’è chi addirittura sottolinea quanto in tre giorni il tecnico della rosa sia stato in grado di “ribaltare” Milan, giornalisti e Serie A. E chi, invece, ne elogia la stessa comunicazione da condottiero che l’ex capitano porta quando viene interpellato dai giornalisti.

Insomma, quel che ne è scaturito dopo la decisione della Lega e la reazione del tecnico è la figura di De Rossi. sempre più rafforzata dal consenso popolare. Non solo in virtù delle ottime doti con cui sta guidando la Roma. Ma anche dunque grazie al modo in cui non ha paura di dire la propria verità. Il sentire comune del popolo giallorosso, un vero e proprio portavoce in grado di rappresentare la figura per eccellenza maggiormente comunicativa in società.

Un nome, quello dell’ex capitano, accolto inizialmente con scetticismo da una frangia di tifosi ancora legata a Mourinho ma che negli ultimi tempi si è ricreduta. Ed i social in tal senso offrono spunti molto interessanti. Infatti, su Twitter, la questione Lega seguita dalle dichiarazioni di De Rossi hanno rappresentato una tendenza, oggetto di discussione quasi di eguale importanza al derby Inter-Milan. Ed in questo, la figura di De Rossi ha rappresentato un’attrattiva decisiva.

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Il web sentenzia

Ma è bene soffermarsi sull’argomento di giornata, ovvero le parole di De Rossi relativamente alla scelta operata dalla Lega, ovvero di disputare il recupero di Roma-Udinese a ridosso della semifinale di Europa League, con atri impegni a fare da sfondo. Ed in tal senso, il web ha sentenziato anche in modo piuttosto forte, costringendo addirittura Lorenzo Casini, il presidente della Lega di Serie A, a chiudere i commenti sui social.

E, come risaputo, quanto i tifosi scatenano le proprie ragioni non c’è circostanza in grado di bloccarle. Talvolta ricadendo anche in mosse social tuttavia condannabili. Ma quest’ultimo rappresenta un altro aspetto che poco ha a che spartire con il mondo del calcio. Tuttavia, una cosa è certa ovvero il pensiero del web rappresenta in toto il pensiero comune. Anche da parte di chi non segue e tifa la Roma.

Così gli stessi attacchi alla Lega rappresentano una circostanza chela stessa avrebbe già dovuto mettere a rapporto e che, si presume, abbia preso a prescindere da qualsiasi polemica. Una circostanza che tuttavia non deve giustamente rappresentare un limite alle scelte ma che racconta quanto oramai il calcio sia diventato una questione sempre più social. Al centro del mirino del web in qualsiasi occasione.

Così, anche in virtù del clima generato intorno alla questione, non stupisce che il web abbia sentenziato in maniera chiara e decisa una scelta per la Roma incomprensibile. E che potrebbe far esplodere ulteriori malumori qualora i giallorossi ne risentissero in campo, dal punto di vista fisico e paradossalmente. Una situazione che scatenerebbe nuovamente l’ira degli internauti, con la Lega ancora una volta nel mirino. Una sorta di cane che si morde la coda, in virtù di una decisione assai criticata.

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Esultanza Roma
Esultanza Roma @Twitter

Roma, il futuro a rapporto

Le parole di De Rossi e della stessa proprietà sono state chiare, come d’altronde come la reazione dei tifosi. Ma il futuro dei giallorossi racconta come la squadra sia riuscita a rialzarsi e contestualmente a rimettersi in pista per gli obiettivi stagionali. Un pensiero che ha abbracciato le stesse idee dell’allenatore che ha comunque messo a tacere le polemiche, non prima ovviamente di lanciare qualche stoccata.

Con il futuro sempre più vicino, la Roma ha diversi impegni nel calendario. A partire dal Bologna fino ad arrivare al recupero con l’Udinese e al big match il 28 aprile contro il Napoli. E poi la tanto attesa semifinale di Europa League, in scena il 2 maggio contro il Bayer Leverkusen già campione di Bundesliga. Un ruolino di marcia molto insidioso, a maggior ragione per il fatto che per Lukaku e colleghi i tempi di recupero tra una gara e l’altra saranno assai minimi.

Proprio per questo, viene impossibile non supportare le dichiarazioni di De Rossi al modus operandi della Lega. In virtù di un calendario che sarebbe stato assai complesso anche per la prima della classe Inter. Il recupero poi da concludere con l’Udinese rappresentata la ciliegina sulla torta ad un poker di gare che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro della stagione. Tuttavia, quel che emerge è la grande fiducia che l’ambiente ripone su e Rossi.

Quest’ultimo un vero traghettatore e figura decisiva di un futuro che chiama a rapporto i giallorossi. Anche perché qualora la Roma superasse i prossimi intensi appuntamenti nel migliore dei modi, potrebbe ancor più spianare la strada verso un termine di stagione memorabile.

Un desiderio di De Rossi e, in generale, della società e di tutta la piazza. Quest’ultima che, grazie al nuovo condottiero cresciuto a pane e Roma, dopo giornate di buio ha riportato la luce. Nella speranza che prosegue a restare accesa nonostante i numerosi impegni che attendono la rosa.

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