Napoli-Atalanta 2-0, Spalletti contro Gasperini: stili di gioco opposti

L'analisi tattica del match che ha visto il Napoli battere l'Atalanta per 2-0, con una particolare attenzione alle scelte e allo stile di gioco dei due tecnici Spalletti e Gasperini

Lorenzo Gulino
8 Minuti di lettura
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Una gara divertente e che ha visto l’ennesima grande prova sul rettangolo di gioco da parte del Napoli che ha battuto l’Atalanta per 2-0. Un match che gli uomini di Spalletti faticano a sbloccare e che vede la prima rete arrivare dai piedi di Kvaratskhelia che, con le sue finte, manda fuori di testa i difensori nerazzurri. A mettere al sicuro i tre punti per la compagine campana è Rrahmani che con uno stacco imperioso mette il pallone all’angolino dove Musso non può arrivare.

Una gara che ancora una volta ha evidenziato la grande superiorità degli uomini di Spalletti nel gioco, nonostante le difficoltà trovate durante il primo tempo dove la compattezza dell’Atalanta non ha permesso al Napoli di creare grandi occasioni. Una match giocato molto dal punto di vista tattico con Gasperini che ha provato ad annullare le offensive della compagine partenopea, ma riuscendoci solo in parte. A tal proposito ecco l’analisi tattica della partita con un occhio di riguardo alle scelte dei due tecnici.

Napoli @livephotosport
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Atalanta, Gasperini camaleontico

Se c’è una cosa nella quale Gasperini si è sempre contraddistinto è stata la modalità del suo gioco sempre molto offensiva, volta a fare un gol in più dell’avversario senza preoccuparsi di quelli subiti. Qualcosa quest’anno è cambiato nel suo stile che lo vede essere molto più attendista soprattutto contro le big . La partita dell’Atalanta contro il Napoli ne è stata la prova dove i nerazzurri durante il primo tempo si sono rintanati nella propria metà campo tentando ripartire sugli errori degli uomini di Spalletti.

Napoli-Atalanta @livephotosport
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Questo stile di gioco però non ha dato i frutti sperati con gli uomini di Gasperini che non si sono mai resi veramente pericolosi se non nella seconda metà di gara, dopo aver subito le reti di Kvaratskhelia e Rrahmani. L’Atalanta da questo punto di vista la si può definire camaleontica, ma nonostante ciò questo non è bastato per fermare il Napoli che corre sempre più spedito verso la conquista dello scudetto che non sembra essere così lontano.

Atalanta, Gasperini e la scelta su Lookman

Una scelta che può far discutere quella di Gasperini di lasciare fuori un calciatore dalla grande importanza come Lookman che quest’anno sta facendo la differenza. Una decisione che ha fatto sorgere grandi perplessità in tutti, vista la grande importanza del nigeriano dal suo arrivo all’Atalanta. Sono infatti 12 gol e 4 assist, i bonus collezionati dal classe ’97 in questa prima esperienza in Serie A.

Ademola Lookman - @livephotosport
Ademola Lookman – @livephotosport

In questo caso però non si parla solamente di numeri, infatti ad essere mancate sono state le sue accelerazioni improvvise, le sue giocate e il suo attacco alla profondità. In una gara che il tecnico dell’Atalanta Gasperini ha impostato principalmente sulle ripartenze, un calciatore come Lookman poteva risultare decisivo per mettere in difficoltà il duo difensivo composto da Rrahmani e Kim che ben si sono comportati avendo di fronte due calciatori fisici Zapata e Hojlund.

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Napoli, Spalletti non si smentisce: il gioco al 1° posto

Qualsiasi partita vada ad affrontare non cambia l’identità di Spalletti che, anche nella vittoria contro l’Atalanta, ha fatto vedere attraverso il Napoli la sua idea di gioco. Nonostante un primo tempo con poche occasioni nella ripresa si è vista tutta la grande mano del tecnico toscano sulla squadra che ha mosso il pallone come solo lei sa fare. Una vera e propria orchestra guidata da un maestro eccezionale e che non può fare a meno di incantare con il suo stile di gioco.

Napoli, Spalletti @livephotosport
Napoli, Spalletti @livephotosport

Il 4-3-3 infatti, per Spalletti non è solo un modulo, è una filosofia di vita che vuole portare avanti fino alla fine. A far funzionare il Napoli ci è voluto del tempo, ma la vittoria contro l’Atalanta è ancora una volta la dimostrazione della superiorità della compagine campana che riesce sempre a portare a casa il risultato riuscendo ad essere anche bella da vedere nel suo stile di gioco.

Atalanta, da punto di forza a debolezza: le fasce di Gasperini

Per molti anni Gasperini ha individuato nel suo grande punto di forza gli esterni a tutta fascia che hanno sempre macinato chilometri riuscendo a fare allo stesso tempo una buona fase difensiva e un’ottima fase offensiva. Gli esempi più eclatanti sono quelli di Gosens e di Hateboer, nei primi anni, che hanno letteralmente spazzato via ogni ostacolo si frapponesse tra loro e la loro corsa. Questo nel match che ha visto l’Atalanta affrontare il Napoli non si è visto, con la Dea che ha faticato e non poco sugli esterni.

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Atalanta, Gasperini @livephotosport
Atalanta, Gasperini @livephotosport

Interpreti di quel ruolo sono stati Ruggeri e Maehle che non hanno saputo dare il giusto apporto in fase offensiva, andando anche in difficoltà però anche quando c’era da difendere. Una prestazione, quella di entrambi, sotto la sufficienza e che sono la testimonianza della fatica fatta dall’Atalanta e dello stile di gioco scelto da Gasperini che ha preferito attendere per poi ripartire piuttosto che provare ad attaccare il Napoli.

Napoli, la mentalità di Spalletti: l’approccio alla partita è tutto

Altra grande prerogativa di Spalletti è quella legata alla continua fame di vittoria che sta trascinando il Napoli verso la conquista dello scudetto. Una mentalità costruita con il tempo e che partita dopo partita si rinforza sempre di più e la dimostrazione di tutto ciò arriva dalle prestazioni regalate in campo dalla compagine campana che non perde mai l’equilibrio e che è sempre presente all’interno di ogni match.

Napoli-Atalanta @livephotosport
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Anche contro l’Atalanta il segnale è arrivato forte, ovvero quello di una squadra che qualsiasi avversaria trovi di fronte a sé, ha la pazienza per aggirarla e trovare la via del gol. La Dea infatti ha fatto una partita dove si è chiusa molto, ma questo non è stato un problema con il Napoli che con la testa di una top ha continuato a palleggiare fino a quando non ha trovato il momento giusto per fare male con Kvaratskhelia e Rrahmani.

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